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VZ-9-AV Avrocar: la vera storia di un Ufo americano

Ufo anni '50 - Avro VZ-9 Avrocar
Ufo anni '50 - Avro VZ-9 Avrocar

Le migliori foto di Ufo veri o presunti, come il VZ-9-AV Avrocar risalgono quasi tutte alla “guerra fredda” e non è un caso.

La competizione tra Stati Uniti e Unione Sovietica portò a sviluppare prototipi militari segreti che è facile scambiare foto di tali prototipi per testimonianze di Ufo extraterrestri, cosa particolarmente facile proprio nel caso del Avro Canada VZ-9-AV Avrocar.

Avro Canada, dal CF-100 al CF-105

Proviamo a fare un po’ di chiarezza. Anzitutto Avro Canada non era, come spesso si legge, un’azienda americana ma canadese, inizialmente nota come Victory Aircraft. Durante la Seconda Guerra Mondiale l’azienda aveva prodotto su licenza aerei della britannica Avro come il bimotore multiruolo Anson e il bombardiere quadrimotore Lancaster.

Acquisita nel 1945 dalla Hawker Siddeley, l’azienda venne ridenominata AV Roe Canada o Avro Canada. Tra gli aerei progettati da Avro Canada vi furono veivoli all’epoca rivoluzionari come il caccia bimotore a reazione CF-100 Canuk e il CF-105 Arrow.

Quest’ultimo fu un caccia intercettore a reazione con ala a delta i cui prototipi raggiunsero la velocità di Mach 2 a 50 mila piedi di altitudine. Mentre il CF-100 divenne il solo caccia di progettazione interamente canadese ad essere stato prodotto in massa, il programma CF-105 venne cancellato nel 1959 dopo solo un anno dall’avvio dei voli di prova.

Ufo anni 50 rollout CF 105 Arrow

Jack Frost, brillante progettista aeronautico

I 5 prototipi costruiti vennero smantellati, senza conservarne neppure uno per i museo, gli impianti produttivi furono smantellati e i 15.000 dipendenti licenziati all’istante. Si scoprì solo nel 1976, dopo la diserzione di un pilota sovietico, che il KGB era riuscito a infiltrare agenti nel progetto trafugando alcune informazioni tecniche usate poi per lo sviluppo del MIG-25.

Per la nostra storia però il CF-100 fu un programma più importante: ad esso aveva infatti lavorato John Carver Meadows Frost, meglio noto come “Jack Frost” che in seguito si dedicò a studiare l’effetto Coandă, ossia la tendenza di un getto di fluido a seguire il contorno di una superficie vicina (il cosidetto “cuscino d’aria”).

Grazie ai suoi studi già nel 1952 venne realizzato il mock-up in legno di un primo veivolo con caratteristiche VTOL (decollo e atterraggio verticale), come quelle degli Harrier che anni dopo avrebbe realizzato proprio la Hawker Siddeley, chiamato “Progetto Y”, ma anche in questo caso dopo un anno di lavoro e 4 milioni di dollari canadesi di spese il progetto venne accantonato.

Ufo anni 50 Project Y mockup

L’US Air Force e il Progetto Y-2

Frost non si arrese e nel 1953 approfittando di una visita di esperti militari americani ad Avro Canada per valutare il CF-100, mostrò loro progetti e mock-up in scala di un nuovo veivolo, il “Progetto Y-2”, di forma discoidale.

Ottenuti i finanziamenti dall’US Air Force, Frost (che nel frattempo aveva ridenominato il veivolo “Progetto 1794”) iniziò a costruire il prototipo di un veivolo discoidale dotato di 6 motori che avrebbe dovuto poter superare la velocità di Mach 2 (come poi fece il CF-105).

Dopo alcune prove disastrose nel 1956, il veivolo venne riprogettato e denominato VZ-9-AV Avrocar come prototipo per un futuro veicolo discoidale per l’Usaf, il Weapon System 606A. Ne vennero realizzati due esemplari, uno (matricola 58-7055) utilizzato nella galleria del vento della Nasa all’Ames Research Center in California, l’altro (matricola 59-4975) per i test di voli nell’impianto canadese di Milton.

Ufo anni 50 VZ 9 AV Avrocar 58 7075

VZ-9-AV Avrocar tra mille vicissitudini

Proprio mentre stavano iniziando i primi test, il governo canadese tagliò il programma CF-105 per i motivi sopra ricordati. Preoccupata di eventuali fughe di notizie, l’Usaf chiese la cancellazione anche del VZ-9-AV Avrocar/Weapon System 606A. Frost non si arrese, fece una dimostrazione di volo e, nel maggio 1959, ottenne l’autorizzazione dell’Usaf a proseguire il progetto.

Il modello definitivo del VZ-9-AV Avrocar aveva la forma di un disco volante del diametro di 5,5 metri e alto 2,3 metri e trasportava un pilota e un osservatore, in due abitacoli separati ed opposti dotati di tettucci trasparenti a forma di cupola, e avrebbe dovuto dare vita a una futura “Jeep volante” per l'esercito americano.

I test in volo vennero effettuati tra il 1959 e il 1961 (75 ore di volo in tutto) ma non dettero i risultati sperati. L’Avrocar rivelò notevoli problemi di instabilità, non riuscendo mai a superare i 56 km/h di velocità massima, per di più ad un’altezza massima di meno di un metro da terra. Troppo poco, anche per una Jeep volante, così questa volta fu la fine.

Ufo anni 50 VZ 9 AV Avrocar test

Il fascino del VZ-9-AV Avrocar sopravvive nel web

L’Usaf cancellò il progetto nonostante le proposte di modifiche avanzate da Frost e di dischi volanti non se ne sentì più parlare all’Usaf, almeno ufficialmente.

Il fascino del veivolo, i cui due prototipi sono tuttora esporti (l'esemplare 58-7055 è conservato presso il Building 22 del National Air and Space Museum, che fa parte dello Smithsonian Museum, l'esemplare 59-4975 è conservato presso il U.S. Army Transportation Museum a Fort Eustis in Virginia) lo fa tuttavia ancora oggi apparire in centinaia di articoli sul web, spesso scambiato per un “vero” Ufo extraterrestre.

Altri lo ritengono la prova di una cospirazione aliena coperta dal governo americano, in cambio dell’accesso a tecnologia aliena ad uso militare. Se così fosse sarebbe la cospirazione meglio riuscita della storia dato che apparentemente di segreto non c’è nulla in questa vicenda.

Ufo anni 50 VZ 9 AV Avrocar 59 4975

Tags: Cospirazioni, Ufo, Misteri risolti, storia

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