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Salyut 7 e gli angeli spaziali

Cosmonauti e astronauti videro angeli nello spazio

Che cosa hanno realmente visto nello spazio i cosmonauti russi e gli astronauti americani in questi ultimi decenni? Secondo alcuni resoconti ciò che viene descritto come “angeli spaziali”.

Andiamo con ordine: era il 1985, il programma spaziale sovietico era ai suoi apici, quando accadde un imprevisto alla stazione spaziale Salyut-7 che le autorità decisero di non menzionare.

Un incidente alla Salyut-7 rimasto segreto

Era il 155esimo giorno di volo con un equipaggio di sei persone: tre “veterani” (Leonid Kizim, Oleg Atkov e Vladimir Solovyov) e tre “nuovi ospiti” (Svetlana Savitskaya, Igor Volk e Vladimir Dzhanibekov). I cosmonauti erano impegnati in alcuni esperimenti programmati, quando una grande nube di gas arancione apparve lungo il tragitto dalla stazione Salyut-7.

salyut 7 crew

Mentre i cosmonauti provavano a capire che potesse essere così e il Controllo di Volo a terra stava analizzando il messaggio ricevuto dalla stazione, Salyut-7 entrò nella nube. Per un momento sembrò che la nube arancione fosse penetrata nella stazione orbitale ed un bagliore arancione circondava ogni cosmonauta, accecandoli e rendendo impossibile vedere cosa stava succedendo.

Esseri alati nello spazio

La visione tornò quasi immediatamente ma i cosmonauti che guardavano fuori dagli oblò della stazione rimasero stupefatti: dall’altra parte del vetro nella nuvola di gas arancione apparvero sette splendide figure giganti. Per i cosmonauti non potevano esservi dubbi, nello spazio di fronte a loro erano apparse creature di luce, autentici angeli celesti!

Questi esseri apparivano differenti da normali esseri umani, non solo per via delle loro enormi ali o dell’abbagliante alone intorno alle loro teste. La principale differenza era l’espressione sui loro volti. “Ci hanno sorriso”, dichiararono in seguito i cosmonauti, precisando: “non era un sorriso di saluto, ma un sorriso di gioia”.

Angeli spaziali top secret

Dopo circa dieci minuti gli angeli spaziali che accompagnavano la stazione Salyut-7 scomparvero assieme alla nuvola arancione, lasciando nei cosmonauti una sensazione inspiegabile di perdita e desiderio. Quando i direttori di volo lessero il rapporto di ciò che i cosmonauti avevano visto, lo protocollarono immediatamente come “top secret”, ordinando ai cosmonauti stessi e allo staff medico che li seguiva di non parlare dell’accaduto.

All’epoca del resto l’esistenza degli angeli non era consentita dall’ideologia comunista sovietica. In seguito dopo la caduta del muro di Berlino e la fine della guerra fredda si scoprì che anche alcuni astronauti americani incontravano ripetutamente angeli nello spazio. Non solo: su alcune fotografie ottenute dal telescopio orbitale Hubble durante lo studio della galassia NGG-3532, i sensori di Hubble avrebbero rilevato l’apparizione di sette oggetti luminosi nell’orbita terrestre.

salyut 7 space angels

Anche Hubble fotografò gli angeli spaziali?

Secondo fonti non ufficiali, su alcune delle fotografie successivamente ottenute si sarebbero scorte distintamente sette figure di creature alate che ricordavano gli angeli biblici. “Erano alti circa 20 metri” dichiarò in seguito John Pratchers, ingegnere del progetto Hubble, che aggiunse: “le loro ali raggiungevano l’apertura alare di un moderno jet commerciale”.

Queste creature, concluse Pratchers, “irradiavano un forte bagliore: non possiamo dire ancora cosa sono o meno, ma sembrava che volessero essere fotografati”. Solo pareidolia spaziale?

Tags: Misteri irrisolti, spazio