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Opportunity ricompare

Marte: ricompare Opportunity, ma è ancora silenzioso

I rover gemelli Spirit e Opportunity sono probabilmente, con le sonde Viking degli anni Settanta del Novecento, la missione su Marte più nota della storia della Nasa.

Atterrate su Marte nel 2004, con una durata delle rispettive missioni previste in almeno 90 giorni, i rover sono andati ben oltre. Spirit si è spenta ufficialmente oltre 6 anni dopo, con un ultimo segnale ricevuto il 22 marzo 2010.

Solo una tempesta ha fermato Opportunity

Opportunity è riuscito ad operare fino al 10 giugno scorso, quando a causa di una imponente tempesta di sabbia ha smesso di inviare segnali alla Terra. La tempesta è durata circa 100 giorni e solo pochi giorni or sono, il 20 settembre, la Nasa è riuscita a ritrovare, grazie al Reconnaissance Orbiter, Opportunity, ancora fermo sulle pendici della Perserverance Valley.

Rover in safe mode, ripartirà?

Durante tutta la tempesta Opportunity è rimasto in “safe mode”, con solo il Mission Clock attivo, così da poter tentare di riattivare il rover una volta che il livello di polveri nell’atmosfera di Marte si sia ridotto al punto tale da consentire ai pannelli solari del rover di ricaricare i sistemi.

Opportunity ricompare

Per ora ancora nessun contatto

Al momento nonostante gli sforzi la Nasa non è ancora riuscita a ricontattare Opportunity, che potrebbe aver subito danni per il freddo, come il gemello Spirit, o avere i pannelli solari ricoperti di polvere e dunque non in grado di ricaricarsi.

La missione più longeva di sempre

Gli scienziati di tutto il mondo sperano tuttavia che il piccolo rover (che nella foto NASA/JPL-Caltech/University of Arizona è un piccolo puntino bianco al centro del riquadro) possa tornare in attività estendendo ulteriormente quella che è comunque la missione più longeva di una sonda su un pianeta del sistema solare, essendo durata già 5111 giorni operativi su Marte.

Tags: Marte, spazio