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Star Wars ha segnato la strada, la Nasa segue

Star Wars
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Star Wars: il risveglio della forza (o se preferite Star Wars: the force awakens) sbarcherà nelle sale cinematografiche italiane solo per la stagione natalizia 2015, ma già il conto alla rovescia è iniziato, con tanto di anticipazioni e trailer.

Star Wars ha anticipato la realtà

Forse non tutti sanno, però, che alcune delle meraviglie tecnologiche di Star Wars sono diventate realtà da quando il primo film della serie è stato proiettato, nel 1977. E' stata la stessa Nasa, l'ente aerospaziale americano, a rivelarlo: "La fantascienza è stimolante" ha dichiarato ad esempio Geoffrey Landis, ricercatore del Nasa Glenn Research Center, oltre che premiato autore di fantascienza.

"Alla Nasa il nostro compito è quello di allargare i confini del possibile: la fantascienza ci mostra cose che sono al di là del regno di ciò che è possibile oggi, tutto qui", ma che potrebbero diventare possibili in un futuro a volte prossimo. Nella trilogia originale di Star Wars erano presenti dei "caccia stellari", i Tie Fighter, che agivano come caccia di scorta del perfido Darth Vader (che ne guidava uno dal disegno modificato).

Tie Fighter
Tie Fighter

I motori a ioni di Deep Space 1

Ebbene, "Tie" è l'acronimo di "twin ion engines" (doppi motori a ioni) ma pochi sanno che già esistono e sono stati impiegati dalla Nasa per la sonda spaziale Deep Space 1, lanciata nel 1988 e rimasta attiva fino al 2001 (dopo essersi avvicinata all'asteroide Braille e alla cometa Borrelly è stata posta in orbita attorno al Sole per poter essere un giorno, eventualmente, riattivata).

Addirittura i motori a propulsione ionica, anche noti come motori a propulsione elettrica a causa della loro dipendenza da energia elettrica generata da impianti di energia solare o nucleare, sono nati molto prima di Star Wars, intorno dal 1950. E' stato poi Harold Kaufman, un ingegnere che lavorava allo stesso Nasa Glenn Research Center (all'epoca chiamato Lewis Research Center) a costruire il primo motore a ioni nel 1959.

Velocità warp
Velocità warp

Warp ancora distante, ma ci si lavora

Più distante appare per ora la possibilità di effettuare viaggi interstellari a velocità "warp" o comunque superiori a quella della luce: semplicemente non sappiamo abbastanza per poter dire se questo sarà mai possibile o, come sembra al momento, irrealizzabile.

Tuttavia Marc Millis, ex fisico del Nasa Glenn Research Center, ci crede al punto da aver fondato la Tau Zero Foundation che sotto il motto "ad astra incrementing" si propone di utilizzare "il sogno di viaggiare nello spazio interstellare come sia un obiettivo a lungo termine e un catalizzatore per il progresso a breve termine", chiamando a raccolta "tutti coloro che possono fare progressi credibili verso la meta di volo stelle". Chissà se anche la velocità warp non sarà solo dietro l'angolo, dunque?

Tags: Scienze, Hollywood, USA, Cinema, Nasa