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Dalla sonda Soho nuovi avvistamenti di UFO

Voyager 1
Voyager 1

La Nasa si prepara a celebrare i 40 anni dei Voyager, ma è la sonda Soho a far parlare di sé filmando da mesi ufo nei pressi del sole.

Auguri Voyager! Le due sonde americane, lanciate il 20 agosto (Voyager 2) e il 5 settembre (Voyager 1) del 1977 si avviano a celebrare i 40 anni di vita operativa, ma è la sonda Soho, in orbita vicino al punto di Lagrange per effettuare osservazioni solari, a far parlare di sé per ripetute osservazioni di Ufo nei pressi della nostra stella.

E pensare che il Voyager 1 ormai si trova a circa 19 ore luce dal sole, dopo aver lasciato nel 2012 il sistema solare e fa rotta verso la costellazione di Ofiuco, dopo aver osservato da vicino Giove e Saturno negli anni Ottanta, senza però aver mai registrato forme di vita aliena o visto alcun Ufo. Se tutto va bene il Voyager "sfiorerà" tra circa 38 mila anni una delle stelle dell'Orsa Minore (passandole a circa 1,7 anni luce di distanza). La sua gemella, il Voyager 2, si trova invece a circa 17 ore luce e grazie alla maggiore velocità dovrebbe "superare" la sonda Pioneer 10 (fino al 1998 l'oggetto umano più distante dalla Terra, prima di essere superata dal Voyager 1) e diventare la seconda sonda più distante dalla Terra entro il 2022.

Nonostante simili record, nessuno di questi tre manufatti umani ha mai incontrato Ufo sul suo lungo cammino. In compenso segnali sempre più "curiosi" vengono da qualche tempo raccolti da sonde molto più vicine alla Terra. Dawn ha registrato circa un mese fa dei misteriosi bagliori sulla superficie del planetoide Cerere, anche se gli scienziati pensano possa trattarsi di sbuffi di vapore gelato che si solleverebbero dalla superficie in base a cicli precisi. Soho, in orbita a circa 1,5 milioni di km dalla Terra, sta registrando da molto tempo bagliori alquanto singolari in occasione di alcuni brillamenti solari che a differenza di quanto accade di consueto non sarebbero legati a specifiche macchie solare.

Sonda SOHO
Sonda SOHO

In particolare tra agosto e novembre scorso Soho ha registrato più di un oggetto sconosciuto, di forma emisferica diametro pari a cinque volte quello del sole, nell'atto di assorbire o deviare l'energia prodotta dalla nostra stella. Per alcuni esperti si tratterebbe solo di un foro coronale naturale, ma altri studiosi non sono convinti e ipotizzano si tratti di una struttura in grado di funzionare come una "sfera di Dyson" o un "wormhole" che permetterebbe di spostarsi da un punto all'altro dell'universo a velocità superiori a quelle della luce. A metà settembre è stata poi la volta di due bagliori, uno di forma quadrata, l'altro di sigaro. Da inizio anno gli avvistamenti sono continuati.

UFO Sole
Nella foto, in basso a sinistra, è possibile osservare uno degli innumerevoli UFO ripresi dalla sonda SOHO, ricorda una base spaziale tipica dei film di Hollywood.

Un nuovo oggetto di grandi dimensioni (apparentemente due volte quelle della Terra) è stato visto vicino al sole, sempre da Soho, il 15 gennaio scorso, anche in questo caso in occasione di un brillamento solare, mentre qualche giorno dopo, il 18 gennaio, Soho ha mostrato due anomalie triangolari. Tutte coincidenze ed errate rilevazioni? Se per le ultime osservazioni l'Esa ha parlato di un semplice effetto ottico dovuto all'alterazione di alcuni pixel, il fisico Nassim Haramein pensa che siamo di fronte ad un'attività Ufo che sfrutterebbe wormhole nascosti all'interno delle macchie solari, la cui esistenza durerebbe da qualche giorno a diverse settimane, per viaggiare da un capo all'altro dell'universo. Se così fosse davvero potrebbero non essere i Voyager o i Pioneer le prime sonde umane a entrare in contatto con civiltà aliene.

wormhole
Una delle formazioni insolite che fanno pensare alla comparsa di wormhole.

Tags: Top secret, Vita extraterrestre, Ufo, Alieni, Nasa, spazio