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Osiride: la caccia alla tomba del primo visitatore continua

Cosa è successo in Egitto oltre 5 mila anni fa? Ad Abydos in epoca pre-dinastica, attorno a 3.200 anni prima della nascita di Cristo, nacque il culto di Osiride, dio egizio degli inferi ma anche della fertilità.

Inizialmente un dio minore, Osiride è poi assurto al ruolo di uno dei nove grandi dei dell’Enneade, venendo considerato il primo faraone dell’antico Egitto. Ma per alcuni è stato molto di più, forse il primo antico visitatore alieno entrato in contatto con la civiltà egiziana.

Osiride, inflenza millenaria

Di certo l’influenza di Osiride è stata così grande che secondo l’antica religione egiziana dopo la morte tutti i faraoni si ritrasformavano in Osiride. Terminato ufficialmente nel 530 d.C. quando l’imperatore romano Giustiniano decretò la chiusura dell’ultimo tempio dedicato a Osiride rimasto in Egitto, sull’isola di File, in realtà il suo culto (e la relativa influenza) è perdurato più o meno segretamente nei secoli successivi.

Gli studiosi ritengono ad esempio che il Salmo 23 della Bibbia sia una copia di un più antico testo egiziano dove Osiride veniva definito “il buon pastore”, mentre la rappresentazione della “divina provvidenza” (un occhio racchiuso in un triangolo equilatero), adottata tanto dalla chiesa cristiana quanto dalla massoneria, deriva dall’occhio di Horus (figlio di Osiride e che col padre veniva sovente identificato).

osiride tomba project min

La ricerca della tomba dura da secoli

Molti pensano che Osiride sia realmente esistito e per questo hanno cercato per secoli la sua tomba: inizialmente la si ritenne ad Abydos o su File, ma non venne mai trovata, anche se ad Abydos nel complesso funerario di Seti I (diciannovesima dinastia) fu edificato un Osireion per somigliare a una sepolture dalle diciassettesima dinastia.

Poi si è iniziato a parlare della piana di Giza, dove sarebbe stata scoperta nel 1961 (per alcuni nel 1945) da una misteriosa spedizione sovietica nell’ambito del “Progetto Isis” che l’avrebbe identificata come la tomba del “primo visitatore”, piuttosto che della Valle dei Nobili a Sheikh Abd el-Gourna, nei pressi di Luxor, dove ha operato la spedizione italo-spagnola del “Progetto Min” a sua volta autrice del ritrovamento di un’altra tomba di Osiride.

Studiosi sulle tracce del mito

Non poteva mancare e infatti non è mancato tra coloro che hanno cercato la tomba di Osiride il celebre archeologo egiziano Zahi Hawass che ne ha identificata una nel 1999. Il sito in realtà era già stato scoperto negli anni Trenta dal un celebre predecessore di Hawass, l’archeologo egiziano Selim Hassan, mentre ulteriori riferimenti alla planimetria della tomba vennero divulgati negli anni Cinquanta tra gli altri da Paolo Rumor (che parla di un ritrovamento databile già al 1872).

Sia il sito esplorato dal Progetto Min sia quello ri-scoperto da Hawass hanno in comune la presenza di uno o più pozzi che conducono a una serie di camere sepolcrali via via più antiche fino ad arrivare ad una camera in cui è presente un sarcofago circondato da acqua (Osiride morì per mano del fratello Seth che ne gettò il sarcofago nel Nilo).

In alcuni filmati di dubbia origine che da tempo circolano sul web la tomba rinvenuta dai sovietici non sembra presentare questo particolare (l’acqua che circonda il sarcofago), che è invece tipico delle tombe osiriche. Tutte, in ogni caso, non possono essere ritenute l’autentica sepoltura del “dio”, che per alcuni potrebbe in realtà essere stato un antico visitatore alieno divinizzato col trascorrere dei secoli.

osiride ISIS project

La tomba del vero Osiride non è stata trovata

Anche perché le sepolture più antiche tra quelle trovate nei siti sinora esplorati risalirebbero alla quinta o sesta dinastia (quelle più recenti alla ventiseiesima dinastia), dunque ben dopo che il mito di Osiride era nato e dopo che il culto del dio, inizialmente solo locale, si era diffuso in tutto l’Egitto. Quelle ritrovate, insomma, sono solo sepolture votive, ma non hanno mai ospitato il “vero” Osiride.

Se sia mai esistita la sua tomba e se qualche traccia possa essersi conservata sino ai nostri giorni non è ad oggi possibile dirlo, come non è possibile dire (o smentire) con certezza assoluta che Osiride sia stato solo frutto della fantasia degli antichi Egiziani o piuttosto un antico visitatore alieno. Sempre maggiori prove ci inducono tuttavia a ritenere che il sottosuolo egiziano e in particolare della piana di Giza debba ancora rivelare molti tesori e tra questi, forse, anche la tomba di Osiride.

Tags: Misteri irrisolti, Antichi alieni, Archeologia, Antico Egitto