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In Valcamonica le prove di un antico contatto alieno

In Valcamonica le prove di un antico contatto alieno

Chi non crede all’esistenza di altre specie extraterrestri cita spesso il Paradosso di Fermi: dove sono tutti? Ma a parte che non c’è alcuna prova storica che il fisico italiano abbia realmente mai formulato tale paradosso, forse la spiegazione è che il contatto è già avvenuto, come sembrano indicare alcune antichi pittogrammi della Valcamonica e misteriosi elementi del Dna.

Geni alieni nel DNA umano

Alcuni scienziati dello Human Genome Project hanno scoperto che 145 dei geni del Dna, la cui presenza sarebbe normalmente possibile tramite il “trasferimento genetico orizzontale” (HGT), hanno natura non umana. Come spiegato dal coordinatore del gruppo di ricercatori, professor Sam Chang, la maggior parte delle sequenze di Dna non codificante (o “Dna spazzatura”) sembrerebbe essere stata creata “da qualche sorta di programmatore extraterrestre”.

In Valcamonica le prove di un antico contatto alieno

Chang ha pubblicamente dichiarato che “la nostra ipotesi è che una forma di vita extraterrestre più elevata della nostra è stata impegnata in passato a creare nuova vita e impiantarla in vari pianeti” e la Terra potrebbe essere stata solo uno di questi “esperimenti” per motivi che non possiamo ancora sapere. Possiamo solo ipotizzare che a un certo punto i “programmatori extraterrestri” hanno interrotto ogni ulteriore sviluppo e inviato il codice base sulla Terra.

Gli alieni siamo noi?

Ma come sono capitati geni extraterrestri nel Dna umano? Se si esclude una contaminazione legata alla presenza di virus extraterrestri in orbita attorno alla Terra, di cui Fanwave ha già parlato [link], la sola altra possibilità parrebbe essere quella di contatti diretti, avvenuti decine (o centinaia) di migliaia di anni fa, che avrebbero dato origine all’esperimento di ingegneria genetica sul nostro pianeta.

In Valcamonica le prove di un antico contatto alieno

Proprio in Italia, in Valcamonica, vi sarebbero tracce di alcuni di questi contatti tra umani e antichi astronauti alieni. Tra i petroglifi di Ceto (in provincia di Brescia), risalenti al Neolitico, alcuni sembrano raffigurare antichi astronauti, almeno secondo l’opinione del professor Aleksandr Kasanzev. La sperimentazioni genetica si sarebbe poi sviluppata su vasta scala.

I petroglifi della Valcamonica

Prove a sostegno di questa teoria sarebbero altri petroglifi rintracciati negli anni in varie parti del mondo, dall’Africa all’Australia, dalla Francia fino alla Mesoamerica e alle Ande. Sempre in Valcamonica, a Capo di Ponte, vicino a Ceto, oltre a 40 mila incisioni rupestri (in tutta la Valcamonica ne sono state censite ormai oltre 140 mila) sono stati scoperti strani canali di origine artificiale scavati sulla superficie delle rocce.

In Valcamonica le prove di un antico contatto alieno

Questi canali, che sarebbero stati utilizzati in riti propiziatori della fertilità, sono in gran parte associati a simboli astrali, incisi alla sommità o alla base dei canali, che riproducono antiche costellazioni: la vita, o una sua ibridazione, è davvero giunta dalle stelle nell’antica Valcamonica, portata da antichi astronauti alieni?

Tags: Alieni, Antichi alieni