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Ufo: ipnosi terapia per curare il missing time

Ufo: ipnosi terapia per curare il missing time

Migliaia, forse milioni di persone possono essere state vittime di rapimenti alieni a propria insaputa? E’ possibile secondo coloro che indagano sul fenomeno del “missing time”.

Il termine indica il fenomeno delle lacune nei ricordi di soggetti che affermano di aver sperimentato incontri ravvicinati con Ufo o di essere stati rapiti da entità biologiche extraterrestri. Il primo caso di “missing time” legato a un rapimento alieno dell’era moderna fu quello dei coniugi Hill del 1961, ma anche 15 anni dopo, a Eagle Lake, dove quattro studenti del Massachussets College of Art, Jack e Jim Weiner, Charlie Foltz e Chuck Rak, durante una battuta di pesca notturna, sperimentano un fenomeno analogo

Ufo: il rapimento di Eagle Lake

I quattro quella notte accendono un fuoco per ritrovare più facilmente il campo base, poi prendono la canoa e vanno a pesca, ma dopo un poco vedono una sfera luminosa volare sopra gli alberi a circa 200 metri da loro, cambiando continuamente colore.

Per cercare di capire cosa fosse Charlie Forlz segnalò con una pila la loro presenza e l’Ufo immediatamente si avvicinò loro. Per quanto i ragazzi tentino di allontanarsi remando più in fretta che potessero, in pochi istanti l’Ufo, delle dimensioni approssimative di 80 metri, è sopra di loro, pronto a inghiottirli.

Ufo: ipnosi terapia per curare il missing time
Foto scattata 17 anni dopo il loro rapimento, da sinistra Jack e Jim Weiner, Charlie Foltz e Chuck Rak

Di colpo i ragazzi si ritrovarono in riva al lago, mentre l’Ufo si allontanava rapidamente nel cielo di Allagash. Il fuoco del campo base era ridotto in cenere fatto che indicava che dovevano essere passate almeno 2 ore, di cui i quattro amici non avevano alcun ricordo. Come nel caso dei coniugi Hill, anche i quattro ragazzi iniziarono ad avere incubi nei quali esseri dal collo lungo e grandi teste si avvicinavano loro e li esaminavano.

Anche i quattro studenti, come già gli Hill, si convinsero infine a ricorrere a sedute di ipnosi regressiva durante le quali ricordarono di essere stati rapiti tutti e quattro e sottoposti a una serie di esami clinici, con prelievi di campioni di pelle e fluidi corporei. Successivi esami medici e psichiatrici dichiararono i quattro amici sani di mente. L’ipnosi regressiva è dunque uno dei possibili metodi per rimuovere il blocco mnemonico che dà origine al fenomeno del “missing time”?

Missing time, il caso di Betty Andreasson

Una ulteriore conferma viene da un caso registratosi anni prima a South Ashburnahm, protagonista Betty Andreasson. Betty apparentemente subisce un rapimento alieno il 25 gennaio 1967 e viene sottoposta ad alcuni esami medici e ad un test mentale, prima di essere riportata a casa.

Solo 10 anni dopo Betty si sottopone a ipnosi terapia per recuperare ricordi più precisi di quella terribile esperienza. Scopre così di non essere stata rapita per subire un impianto, ma che gli alieni le hanno rimosso un apparecchio impiantatole negli anni Quaranta, il cui ricordo era rimasto sepolto per decenni nel suo subconscio.

Ufo: ipnosi terapia per curare il missing time
Betty Andreasson durante una seduta di ipnosi regressiva

I coniugi Hill, i quattro amici in campeggio ad Allagash, Betty Adreasson: in tutti questi casi l’ipnositerapia è riuscita a far riaffiorare ricordi apparentemente cancellati. Ma quanti potrebbero essere le vittime di rapimenti alieni ancora totalmente inconsapevoli di un simile episodio e che ricorrendo a tali terapie potrebbero recuperare importanti informazioni sulle attività aliene sulla Terra sembra impossibile saperlo.

Tags: Ufo, Alieni, Incontri ravvicinati, Rapimenti alieni, Ipnosi regressiva