Fanwave.it
Fanwave.it

Mussolini e l’Ufo di Milano del 1933

Mussolini e l’Ufo di Milano

E’ il giugno del 1933, in Italia Benito Mussolini ha istaurato la dittatura fascista ormai da otto anni e dopo aver incontrato a Roma il Ministro della Propaganda tedesco, Joseph Goebbels, aveva da poco firmato un patto a quattro con Germania, Francia e Inghilterra per mantenere la pace in Europa.

Senza nemici all’interno né all’esterno, il regime fascista sembra aver raggiunto l’apice della sua fortuna (sappiamo poi come andò a finire). Ma una sera a Milano accade qualcosa di strano e imprevisto: precipita un “aeromobile sconosciuto” (o per dirla con termini moderni, un “oggetto volante non identificato”, ossia un Ufo).

Un misterioso telegramma

Un telegramma dell’Ufficio Telegrafico di Milano, avente come mittente Agenzia Stefani - Milano, recita: “D’ordine personale del Duce disponesi assoluto silenzio su presunto atterraggio su suolo nazionale at opera aeromobile sconosciuto STOP Confermasi versione pubblicanda diffusa dispaccio Stefani odierno STOP Idem versione anche at personale e giornalisti STOP Previste max pene per trasgressori fino at deferimento tribunale STOP”.

Il misterioso incidente sembra dunque essere stato preso molto sul serio; ma di cosa si sarebbe trattato? Secondo quanto sostiene dal 2000 il giornalista e ufologo Roberto Pinotti, già fondatore del Centro ufologico nazionale (Cun), di un vero e proprio disco volante, secondo le ricerche che il misterioso gruppo RS/33 avrebbe condotto sui resti dell’aeromobile sconosciuto, mentre l’Ovra (la polizia segreta fascista) si occupava di occultare la vicenda.

Mussolini e l’Ufo di Milano
Il telegramma

Entra in campo la Ahnenerbe

L’Ovra non potè tuttavia impedire che nel 1941 la Gestapo tedesca riuscisse a mettere le mani sui risultati delle indagini per poi trasmetterle in Germania alla Ahnenerbe, l’organizzazione fondata da Heinrich Himmler, Herman Wirth e Walter Darré che si occupava di ricercare prove antropologiche e culturali dell’esistenza fin dall’antichità di una razza ariana “superiore”, ma che con lo scoppiare della Seconda Guerra Mondiale avviò esperimenti medici e genetici e assunse il controllo dei programmi di sviluppo di armi segrete a partire dalle V1 e V2.

Le ricerche condotte dal gruppo RS/33 (alla cui presidenza sarebbe stato designato il celebre fisico e inventore Enrico Fermi, che però avrebbe disertato tutte le sedute), composto dall’astronomo Gino Cecchini, dai professori Vallauri, Pirotta, Crocco, Debbasi, Severi, Bottazzi e Giordani e dal conte Luigi Cozza, sui resti del misterioso Ufo ante litteram custoditi, pare, negli hangar della società aeronautica Macchi, sono servite agli ingegneri tedeschi che lavoravano sotto il controllo della Ahnenerbe per sviluppare le armi segrete con cui i Nazisti hanno provato sino all’ultimo a invertire il corso della Seconda Guerra Mondiale?

Ufo di Mussolini: solo una bufala?

Se questo è capitato, perché gli ingegneri italiani non sono stati in grado, con le medesime informazioni, di produrre aeromobili e razzi anche solo sperimentali in grado di rivaleggiare con quelli tedeschi o degli Alleati? E che fine avrebbe fatto l’Ufo? Molti sono i dubbi riguardo a tutta la vicenda, a partire dall’esistenza del centro di ricerca RS/33, che non risulta da alcun documento storico ufficiale.

Gli stessi telegrammi mostrati da Pinotti potrebbero essere un falso storico ben costruito, o essere autentici ma fare riferimento a un incidente aeronautico più banale (un dirigibile o un modello di aereo che a causa dello schianto non venne immediatamente identificato).

Se veramente un Ufo si è schiantato su Milano nel 1933, come è possibile che frammenti dello stesso, dopo la guerra, dopo la caduta del Fascismo, non siano mai più ricomparsi, né che alcun testimone oculare o anche solo persone che avessero sentito parlare della vicenda chi era stato implicato in qualche modo nelle indagini si siano mai fatti avanti?

L’ufo di Mussolini sembra un ufo fantasma più che una testimonianza storica di un incidente ad un veicolo alieno. Eppure il mistero che continua a circondare tutta la vicenda continua a tenere in vita l’ipotesi che, forse, in quel lontano giugno a Milano qualcosa è davvero caduto e non si sia trattato di un aereo, un dirigibile o una meteora.

Tags: Ufo, Misteri irrisolti, Avvistamenti, storia