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Tavola Ouija, quanti oscuri segreti

Tavola Ouija
Tavola Ouija

Alzi la mano chi non ha provato, o desiderato provare almeno una volta, ad effettuare una seduta spiritica. Comunicare con l’oltretomba, aprire una comunicazione tra vivi e morti, è da sempre uno dei desideri dell’umanità, anche solo per ottenere una risposta alla domanda se esista o meno una qualche forma di “vita oltre la morte” che non sia solo quella offerta dalle varie religioni.

Se nell'antichità per riuscire a contattare gli spiriti dei trapassati le persone ricorrevano a sacerdoti, indovini o oracoli, in epoca moderna hanno fatto la loro comparsa i medium o, in alternativa, tecniche di registrazione e analisi delle Evp (Electronic voice phenomena, di cui già parlammo).

Ouija, la tavola degli spiriti

Per chi non desidera affidarsi a soggetti esterni o tecnologie moderne, esiste un'alternativa “classica”, fare ricorso alla tavola Ouija, nota anche come tavola degli spiriti o scatola weegee. Di che si tratta? Di una superficie piatta, di solito in legno o plastica, su cui sono stampate le lettere dell’alfabeto e le cifre da 0 a 9, oltre ad un “” e ad un “no.

Un indicatore mobile (talvolta un bicchierino), che verrebbe mosso dalla volontà degli spiriti entrati in contatto con coloro che stanno tenendo la seduta spiritica, può liberamente spostarsi lungo la superficie componendo parole, lettera dopo lettera, o fornendo disposte positive o negative alle domande poste.

Secondo alcuni tavolette analoghe sarebbero state utilizzate fin dall’antichità, persino da Pitagora, altre fonti riferiscono il suo utilizzo in Cina già attorno al 1.100 a.C. Di certo era già utilizzata comunemente nell’Ottocento fino a quando tre uomini d’affari, Elijah J. Bond, Charles Kennard e William Henry Ashton Maupin, ne brevettarono un modello specifico (che presenta anche la scritta “Goodbye”) mettendolo in commercio nel 1891.

La tavola Ouija come "giocattolo" per adulti

Dieci anni dopo un impiegato di Kennard, William Fuld, rilevò i diritti di sfruttamento della tavoletta rimettendola sul mercato e dandole il nome ufficiale di Ouija. Nel 1966 il marchio venne venduto alla Parker Brothers (famosa per aver brevettato il gioco del Monopoli) passata nel 1991 sotto il controllato dalla Hasbro, secondo maggior produttore di giochi al mondo dietro a Mattel.

Tavola Ouija
Tavola Ouija della Parker Brothers

Alla tavola Ouija sono tuttavia legate numerose storie di paura, cosa insolita per un “giocattolo” sia pure per adulti. Molti di voi avranno sentito dei rischi di attirare delle “larve”, spiriti maligni che fingono di essere i defunti con cui gli utilizzatori della tavola cercano di entrare in contatto, al fine di spaventarli, fare loro dei dispetti o finanche tentare di possederli.

Curiosamente questo genere di storie si è moltiplicato a partire dagli anni Settanta, in particolare dopo che nel 1973 arrivò nei cinema di tutto il mondo un film, L’Esorcista. Il capolavoro di William Friedkin fu ispirato a una vicenda realmente accaduta a un ragazzino di 13 anni del Maryland, nel 1949, e per anni sono circolate inquietanti notizie, come quella della morte di 10 persone legate alla produzione del film durante le riprese prima della distribuzione nelle sale.

Una serie di episodi sinistri legati alla tavola Ouija

Uno degli attori (Paul Bateson, nel film un tecnico radiologo) venne poi arrestato per l’omicidio di Addison Verrill, oltre ad essere stato sospettato di essere l’autore di una serie di omicidi seriali, cosa che però non venne mai dimostrata.

Ne L’Esorcista è proprio una seduta spiritica iniziata per gioco dall’attrice Chris MacNeil (interpretata dall’attrice Ellen Burstyn) con la figlia Regan MacNeil a consentire a un demone di impossessarsi della ragazzina.

Il successo del film e la definizione negativa data dalla religione cristiana a pratiche spiritiche di ogni tipo che comportino una comunicazione dei viventi coi defunti finirono col marchiare la tavola Ouija, che acquisì un alone di sinistro mistero in gran parte ingiustificato.

A proposito: voi utilizzereste una tavola Ouija per una seduta spiritica?

Tags: Magia, Fantasmi, Paranormale