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I volti fantasmi della S.S. Watertown

S.S. Watertown
Petroliera S.S. Watertown

Le storie di fantasmi e spiriti vengono narrate da millenni, perché la morte è in fondo l’unico mistero che sappiamo non potrà mai essere svelato dalla scienza e non ci rimane dunque che affidarci alla fede o al mito per cercare di trovare qualche risposta.

Da poco più di un secolo ai racconti orali di chi afferma di aver visto uno o più fantasmi si sono aggiunte foto e video. Peccato che in molti casi tali testimonianze si siano rivelate meno affidabili degli stessi racconti di fantasmi.

Foto di volti fantasmi

Una delle foto più celebri scattate nel corso degli ultimi 100 anni è quella dei presunti volti fantasmi di James Courtney e Michael Meehan, due marinai membri dell’equipaggio della petroliera S.S. Watertown che persero la vita durante un viaggio e vennero sepolti in mare, solo per riapparire sotto forma di fantasmi tra le onde a poca distanza dalla nave nei giorni seguenti.

La foto che decine di siti in tutto il mondo hanno mostrato è stata a lungo ritenuta autentica, finché nel 2010 Blake Smith, scrittore e ricercatore del paranormale, non svelò il mistero.

S.S. Watertown
I volti fantasmi della S.S. Watertown

Troppi particolari non tornano

Anzitutto, la storia viene presentata con numerosi particolari che variano ogni volta, dalla data in cui sarebbe avvenuto l’incidente mortale alla distanza a cui sarebbero apparsi i volti fantasmi dei due marinai rispetto alla nave.

La prima volta che la storia venne raccontata fu nel 1934, dieci anni dopo il presunto incidente e relativa “apparizione” dei volti fantasmi in un magazine aziendale del gruppo petrolifero Citgo, proprietario della Watertown, e già vennero inseriti “abbellimenti” vari per rendere il racconto più interessante.

S.S. Watertown
I volti fantasmi della S.S. Watertown

Foto dei volti fantasmi fu manomessa

Anche ammesso che quanto narrato sia vero, la foto, che sarebbe stata scattata dal capitano della nave assieme ad altri cinque scatti in cui non si vedeva altro che il mare (senza alcun volto fantasma tra le onde) e che molti affermano essere stata giudicata autentica dall’Agenzia di detective Burns (che però interrogata da Blake negò di aver mai esaminato l’immagine) ad un’attenta indagine è risultata essere stata manomessa.

Non solo non è mai stato possibile identificare da che punto della nave si sarebbe potuto scattare la foto, ma l’esperto fotografico Tom Flynn, incaricato da Burns di esaminare la foto, affermò che mentre uno dei due volti potrebbe essere spiegato con un caso di pareidolia, il secondo sarebbe stato aggiunto ad arte.

Altri particolari, esaminati aumentando il contrasto dell’immagine, appaiono essere stati inseriti per coprire aree dell’immagine in cui si sarebbero scorti i segni di manomissione dovuti all’inserimento del secondo volto. Insomma, siamo di fronte a un racconto creato per affascinare i lettori anche ricorrendo a immagini artefatte.

Il che non significa che non dobbiate più credere ai fantasmi: semplicemente non dovete credere che poiché circola una foto, il “fantasma” immortalato nell’immagine debba per forza essere autentico.

Tags: Fantasmi, Misteri risolti, Bufale