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Piramidi sul fondo del Triangolo delle Bermuda

Piramidi sul fondo del Triangolo delle Bermuda

Una misteriosa piramide di cristallo, che appare periodicamente sul fondo del Triangolo delle Bermuda (che alcune fonti definiscono Triangolo del Diavolo), a duemila metri di profondità, potrebbe esseer la testimonianza della mitica Atlantide o un’antica base aliena? 

Le prime notizie del “clamoroso ritrovamento” sono rintracciabili non sul web ma sulla carta stampata, precisamente sul settimanale Weekly World News del 28 maggio1991. Secondo tale fonte in quello stesso anno l’oceanografo Verlag Meyer in una conferenza stampa a Freeport avrebbe dichiarato di aver individuato grazie a una scansione sonar a 600 metri di profondità due strutture piramidali di dimensioni superiori a quelle delle piramidi della piana di Giza, in Egitto.

Due piramidi di cristallo in fondo al mare

Dall’analisi della scansione, aggiunse Meyer, sarebbe emerso che le due piramidi erano costituite di uno spesso vetro o cristallo. In realtà già nel 1968 (ma la storia fu raccontata per la prima volta solo nel 1975 ad un seminario di fisica a Phoenix) il medico naturopata Ray Brown, in vacanza nei Caraibi a fare immersioni con i suoi amici al largo delle Bahamas in un tratto di mare noto come “la lingua dell’Oceano”, aveva notato, guardando verso il fondo dell’Oceano, una “massiccia struttura” di forma piramidale che si innalzava dal fondo stesso. Si trattava forse di una delle due piramidi successivamente rintracciate da Mayer?

Piramidi sul fondo del Triangolo delle Bermuda

Una sfera di cristallo misteriosa

Non si sa, come non si sa che fine abbia fatto, dopo la morte di Brown, avvenuta nei primi anni Novanta, una misteriosa sfera di cristallo che Brown, apparso in una puntata di un documentario della quarta stagione di In Search of, trasmesso da History Channel nel 1979, disse di aver recuperato dall’interno della misteriosa piramide.

Per dirla tutta non si sa neppur se lo stesso Verlag Mayer sia mai esistito o se sia un personaggio inventato da Weekly World News, noto per essere un giornale di gossip che riferiva notizie di fantasia o senza alcuna verifica delle fonti. La piramidi in ogni caso “scomparvero” nuovamente dai giornali (e dal web) per un altro ventennio, per poi tornare a far parlar di sé nel 2012.

Piramidi sul fondo del Triangolo delle Bermuda

Piramidi scoperte sul fondo del Mar dei Caraibi

Quell’anno la rete tornò a parlare di un non meglio precisato team di “esploratori americani e francesi” che avrebbe confermato la scoperta sul fondo del Mar dei Caraibi di una piramide di cristallo (la seconda era andata perduta?), dalla superficie liscia, parzialmente trasparente e di dimensioni colossali, con una base di 300 metri per 200 e un’altezza di circa 100 metri dalla base, la cui origine, età e scopo apparivano sconosciute.

La piramide in questione, si aggiungeva, presentava sulla sommità due fori molto grandi, attraverso i quali l’acqua del mare si sarebbe mossa ad alta velocità generando vortici e correnti repentine in grado di influenzare fortemente anche la superficie del mare (una possibile risposta al mistero di tante navi scomparse nel Triangolo?).

Questa volta la scomparsa della piramide ha vita breve e già dal 2014 e poi nuovamente l'estate successiva la storia della fantomatica struttura in cristallo adagiata sul fondo del Triangolo delle Bermuda tornò a circolare sul web, di volta in volta accostata ad Atlantide, agli alieni o genericamente alla leggenda del Triangolo delle Bermuda.

 

Piramidi sul fondo del Triangolo delle Bermuda

Piramidi sommerse, nessun video originale

Sfortunatemente nessuno ha mai riportato una fonte verificabile, nè sono emersi (dal 1968 a oggi) ulteriori dati e riscontri scientifici. Se la notizia fosse vera l’autentico mistero riguarderebbe il motivo per cui quella che potrebbe rivelarsi la più importante scoperta archeologica degli ultimi anni sia stata snobbata dalla grande stampa mondiale e dalla scienza ufficiale.

Gli stessi video che circolano in rete altro non sono che ricostruzioni 3D e immagini d’archivio opportunamente elaborate, nonostante da più fonti sia stato sottolineato come in realtà non sarebbe neppure così difficile andare a verificare di persona e filmare la struttura autentica, ove essa esistesse realmente. Così il mistero resta fitto, se volete, o piuttosto si solleva per rivelare una semplice bufala per quanto discretamente studiata, se preferite rimanere scettici “fino a prova contraria”.

Tags: Misteri irrisolti, Piramidi