Fanwave.it
Fanwave.it

Il mistero delle linee di Nazca, cosa c’è sotto?

Linee di Nazca

I più grandi misteri si celano a volte sotto il nostro sguardo e non ce ne accorgiamo. C’è voluto fino al 1927, quando un pilota peruviano che stava sorvolando la regione se ne accorse, perché il mondo riscoprisse le misteriose linee di Nazca, dal nome dell’altopiano desertico dove si trovano queste linee nel terreno che si estendono per lunghezze variabili (la più lunga misura 23 chilometri), fatte di una strana sostanza bianca che, analizzata dall’Università di Dresda, è risultata essere una sorta di polvere di vetro cristallino.

Per l’archeologia ufficiale si tratta di geoglifi tracciati da una civiltà fiorita nella regione tra il 300 a.C. e il 500 d.C., probabilmente per motivi legati a un culto, forse come traccia da seguire durante il percorso rituale di antiche cerimonie religiose.

Linee Nazca sono calendari astronomici?

Interpretazioni alternative parlano di un utilizzo come canali per irrigazione, data l’estrema aridità della regione, o come calendari astronomici, dato che alcune delle oltre 800 figure sembrerebbero riferirsi a costellazioni.

Il ragno gigante, ad esempio, sarebbe la rappresentazione della costellazione di Orione, mentre le tre linee rette che passano sopra il disegno risulterebbero allineate alle tre stelle della cintura di Orione; la scimmia, scoperta nel 1954 da Maria Reiche, dovrebbe invece rappresentare l’Orsa Maggiore.

Linee di Nazca

Le linee di Nazca non sono tutte uguali e sarebbero state tracciate almeno in due differenti momenti, prima quelle che rappresentano animali o figure umane, poi i disegni geometrici (più numerosi).

Proprio i disegni geometrici ai nostri occhi appaiono, se visti dall’alto, come delle vere e proprie piste d’atterraggio, ma chi poteva atterrare duemila anni fa in una regione ancor oggi difficilmente accessibile del Perù?

Chi e come ha tracciato le linee Nazca?

Tra le tante teorie sorte al riguardo, si è anche pensato agli Atlantidei prima della scomparsa della loro città stato, ma i seguaci della teoria degli antichi astronauti la pensano diversamente e fanno notare che una delle figure più misteriose sembra proprio raffigurare un astronauta (anche se gli archeologi ufficiali lo identificano come un pescatore), con tanto di casco in testa, mentre un’altra figura rappresenta una stella.

A Nazca e in altre aree del Perù sono del resto fiorite leggende relative ad abitanti del cielo, o “dei”, che discesero sulla Terra, leggende che potrebbero avere un fondo di verità.

Se una antica spedizione extraterrestre fosse arrivata sulla terra duemila o più anni fa avrebbe trovato nell’altipiano di Nazca uno dei luoghi d’atterraggio migliori per poter poi prelevare campioni del suolo, visto che la zona è ricca di minerali, dal ferro all’oro fino all’uranio.

L'ipotesi degli antichi astronauti

Campioni di minerali avrebbero potuto essere raccolti e analizzati da sonde automatiche simili ai numerosi rover statunitensi, dai Viking a Pathfinder, da Spirit e Opportunity a Curiosity, che sono atterrati su Marte lasciando dietro di sé vistose tracce.

Linee di Nazca

Queste tracce, una volta ripartite le sonde (o veri e propri Ufo con equipaggio alieno), avrebbero poi costituito le linee guida a partire dalle quali la civiltà Nazca elaborò i propri geoglifi, per ricordare o forse per richiamare gli dei che nell’antichità scesero dal cielo.

Gli “dei” non sono più ridiscesi su Nazca, ma le linee sono rimaste, preservate dal clima secco e poco ventoso della regione, fino a quando l’uomo moderno con i suoi mezzi di trasporto pesante e le sue attività (come la costruzione della Carretera Panamericana Sur) non hanno iniziato a cancellarle, come capitato alla figura dell’alligatore.

Ulteriori indizi potrebbero essere ritrovati allargando l’analisi al sottosuolo, ma il governo peruviano, che non ha obiettato nulla quando si è trattato di costruire la Carretera e di mettere a rischio le linee, ha deciso di non dare il suo consenso a ulteriori scavi archeologici ritenendo l’area sacra e preferendo concentrare le ricerche presso il sito cerimoniale di Cahuachi.

Sembrerebbe quasi che non si voglia scoprire cosa si celi sotto le misteriose linee Nazca: che sia la dimostrazione che esiste realmente una prova di un antico sbarco di sonde o Ufo alieni, ma non c'è alcun interesse a renderla nota al mondo? A pensar male si fa peccato, ma a volte ci si becca.

Tags: Misteri irrisolti, Antichi alieni, Archeologia, Nazca