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Rapimenti alieni, numeri in crescita anche in Italia

Rapimenti alieni

Rapimenti alieni: anche solo in Italia si parla di oltre 400-600 soggetti che grazie a sedute di ipnosi regressiva sono stati in grado di ricordare completamente o in parte il proprio “rapimento(“abduction”) da parte di alieni, ma il numero in tutto il mondo è molto più elevato: 4 milioni, di cui 2 milioni nei soli Stati Uniti.

Possibile che a fronte di simili numeri nessuno si sia mai ufficialmente accorto di nulla? Mai dire mai, ma la risposta potrebbe essere negativa e dipendere proprio dall’ipnosi regressiva, la tecnica solitamente utilizzata per far riaffiorare tali ricordi alla memoria.

Ipnosi regressiva non piace alla scienza ufficiale

L’ipnosi regressiva, infatti, è una pratica che la comunità scientifica ritiene poco ortodossa, in quanto pur consentendo di smascherare soggetti che volontariamente stiano mentendo riguardo la propria presunta esperienza di abduction, non è di fatto in grado di distinguere se il fatto di cui il soggetto riferisce sia reale o se frutto di una fervida immaginazione.

Non solo: con l’ipnosi regressiva il terapeuta potrebbe, anche involontariamente, indurre falsi ricordi e condizionamenti nel soggetto da lui assistito che a questo punto non sarebbe più in grado di distinguere né l’ordine temporale di accadimenti realmente accaduti, né tra accadimenti reali e fittizi.

Rapimenti alieni

In Italia 600 mila casi di abduction aliena?

Ciò detto, cosa sappiamo finora delle abduction accadute in Italia? Secondo Corrado Malaga ricercatore presso la cattedra di Chimica organica del Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale nella Facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali dell’Università di Pisa, esse potrebbero arrivare a coinvolgere circa l’1% della popolazione italiana, quindi quasi 600 mila persone.

Un numero molto elevato, di mille volte superiore alle testimonianze finora emerse, che si spiegherebbe col fatto che in realtà a ricordarsi di essere stati rapiti (a volte persino nonostante alcuni soggetti “senza memoria” portino tracce fisiche sotto forma di cicatrici, che parrebbero testimoniare di operazioni e impianti chirurgici praticati dagli alieni) sarebbe una minoranza di chi effettivamente ha subito una simile esperienza.

Di certo, anche in Italia come nel resto del mondo, il fenomeno delle abduction appare in crescita, ma quali indizi occorre cercare per verificare di essere davvero davanti a un soggetto “rapito” dagli alieni e che non si sia inventato tutto di sana pianta? Anzitutto alcuni soggetti possono avere cicatrici o lividi di cui non si ricordano come se li son procurati, poi frequentemente soffrono di incubi notturni sugli alieni.

Sintomi di un possibili rapimenti alieni

Anche soffrire di emicranie e nausee apparentemente senza una causa può costituire un indizio di “abduction” subita, così come la scoperta da esami radiologici di avere strani oggetti all’interno del proprio corpo, che una volta estratti si rivelano essere di una lega sconosciuta.

E poi ancora: perdite di sangue dal naso senza motivo, gravidanze isteriche, perdita della cognizione del tempo, strane bruciature, sentire la necessità di recarsi in luoghi che non si conoscono, esperienze extracorporee, deja vu, sensazione ricorrente di essere spiati, cenni di preveggenza, udire molti suoni singolari e palesare poteri di preveggenza. Se per caso soffrite di uno o più di tali sintomi, forse fareste meglio ad approfondire, sia che vogliate fare ricorso o meno a ipnosi regressiva.

Tags: Incontri ravvicinati, Impianti alieni, Rapimenti alieni