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Perché la Chiesa sembra temere gli angeli?

Castel Sant Angelo
Castel Sant'Angelo: La statua dell'Arcangelo Michele nell'atto di rinfoderare la spada

Dominion e la riscoperta dell'angiologia

Il successo di serie televisive come Dominion ha riportato sotto i riflettori l’angelologia, ossia lo studio delle dottrine relative alle entità note come angeli” o arcangeli, studiati già dall’antica cabala ebraica (ma presenti anche in culture anteriori come quella assiro-babilonese) e più diffusamente nel Medioevo, quando vennero determinati non solo i nomi ma anche le caratteristiche delle entità principali tra di essi, i sette arcangeli (Michele, Gabriele, Raffaele, Uriel, Raguel, Zerachiel e Remiel) e i principali demoni (o angeli caduti).

Eppure la Chiesa cattolica ha ripetutamente contrastato e condannato l’approfondimento di questa disciplina, arrivando a vietare sin dal Concilio di Roma del 745 la venerazione degli angeli i cui nomi non compaiano nella Bibbia. Un divieto ribadito ancora nel 1992 col decreto Litteris Dei in cui espressamente si indicava come fosse “illecito insegnare e utilizzare nozioni sugli angeli e sugli arcangeli”.

arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele
I tre arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele - Olio su tela di Michele Tosini (Michele di Ridolfo del Ghirlandaio), Badia a Passignano (Toscana)

La discesa degli Irin e la nascita dei Nefilim

Ma perché la Chiesa sembra temere quelle che dovrebbero essere le più perfette creature di Dio? Il Libro di Enoch, un antico testo giudaico del I secolo avanti Cristo la cui diffusione andò gradualmente scomparendo dopo il IX secolo dopo Cristo (pur rimanendo un testo canonico per la chiesa copta), può fornire, forse, una risposta.

Nella sezione detta il “Libro dei Vigilanti” Enoch racconta di 200 Irin (angeli “vigilanti”, appunto), con a capo Semeyaza, discesi sulla Terra sul monte Hebron, dove si accoppiano con donne umane generando i Nefilim, giganti alti 300 cubiti (quasi 178 metri, essendo il cubito ebraico pari a 0,4445 metri). Da notare che altre fonti parlano invece di 13,5 piedi (circa 41,15 metri) d'altezza, una misura comunque notevole ma certamente più "umana".

I principali angeli insegnarono agli uomini tutte le loro arti: Azazel insegnò a fabbricare armi ma anche braccialetti e ornamenti, Amezarak a tagliare le piante e le radici, Armaros la magia, Baraqal e Temel istruirono i futuri astrologi, Kobabel a riconoscere gli astri del cielo e Arsradel il corso della Luna e il calendario. Qualcosa andò però storto: i giganti mangiavano tutto ciò che era prodotto dagli uomini e poi iniziarono a mangiare gli uomini stessi.

La guerra tra angeli e il diluvio universale

Alla fine gli angeli rimasti in cielo scesero in guerra contro i fratelli scesi sulla Terra, guidati dagli arcangeli Michele, Gabriele, Uriel e Raffaele. Quest’ultimo sfidò e vinse Azazel gettandolo nelle tenebre del deserto di Dudael, Michele annientò Semeyaza e gli altri Irin incatenandoli sotto le colline della terra, fino al giorno del giudizio, Gabriele fu inviato contro i Nefilim.

In seguito Dio scatenò il diluvio universale da cui solo Noè si salvò. Fine della storia? Non proprio perché secondo la tradizione giudeo-cristiana (copta) alcuni degli Irin non si accoppiarono né insegnarono agli uomini saperi “proibiti”, ma si rifiutarono di scendere in guerra contro i propri fratelli, restando neutrali.

Finita l’Apocalisse, dopo il diluvio universale, a costoro venne imposto comunque un compito faticoso: recuperare, e conservare, la pietra che Raffaele tolse dalla fronte di Azazel (Lucifero) durante la sua caduta, successivamente lavorata e tramandata ad un ordine cavalleresco mortale, quello dei Templari. Questa pietra altro non era che il Graal, ma questa è tutta un’altra storia. O forse un’altra parte della verità che si tenta ancora di celare dopo secoli.

Castel Sant Angelo
Statua di San Michele Arcangelo - Basilica de la Merced, Barcelona

Tags: Top secret, Religioni, Chiesa Cattolica