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Fake news immagini traditrici

Fake news virali grazie a immagini traditrici

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Si fa presto a indignarsi per una “fake news”: il problema è che spesso, sulle piattaforme di social media, tendiamo a condividere immagini e notizie in modo puramente emozionale, senza ogni volta verificare la veridicità della notizia. Ci capita continuamente, che si tratti di calcio, di politica, di cani e gatti abbandonati, di bambini bisognosi di cure, di alieni, di cospirazioni e chi più ne ha più ne metta.

Le fake news più insidiose sono le immagini

Ma la forma di “fake news” più insidiosa, perché più facilmente virale, sono ormai le immagini stesse, spesso con un testo provocatorio sovraimpresso. Chi realizza queste immagini e i relativi testi vuole riuscire a colpire i nostri sentimenti più autentici e portarci a condividerle e per farlo ci trae volutamente in inganno.

Così il comico Ezio Greggio diventa “l’agente Carmine” che “ha perso la vita questa notte durante un inseguimento a degli africani che avevano fatto un furto a una famiglia di pensionati”, la cantante Rihanna diventa “Anna Kyenge, figlia di Cecile Kyenge” che sarebbe stata “nominata dirigente dal ministero dell’integrazione” con uno “stipendio di 15 mila euro al mese e nessuno te lo ha detto”, il calciatore Simone Zaza si trasforma in un fantomatico "Abdelkader Mesbah, uno degli attentatori di Parigi".

Il mondo alla rovescia delle fake news

E ancora: l’attore Morgan Freeman diventa l’improbabile “Mbutu Dugongo” che “percepisce ogni giorno 95,48 euro al giorno dallo stato italiano e guardate come va vestito elegante!” questo “svergognato”, mentre il suo compianto collega, Peter Sellers (morto nel 1980), diventa nientemeno che “il generale Patthar Vikreta, l’uomo che tiene prigionieri i nostri marò” avendo “corrotto i giudici indiani con dieci milioni di rupie e 6 lingam d’oro tempestati di rubini per farli condannare”.

Non va meglio alle star della musica: Dimebag Darrell, chitarrista e cofondatore dei Pantera (morto nel 2004), diventa "Michele, camionista italiano" mentre il collega Lemmy Kilmister, fondatore e leader dei Motorhead, viene fatto passare per "Dragan, zingaro rom". In compenso Mario Vanni (morto nel 2009) complice del "mostro di Firenze", il serial killer Pietro Pacciani, si trasforma nel povero "Mario, condannato dal Tribunale di Finrenze a 6 anni di reclusione perchè ha sparato a un rumeno che tentava di sottrargli la sua pensione di 300 euro" e qualcosa di simile accade alla coppia Chris Tucker (attore americano, trasformato in "Ubuntu, congolese pregiudicato") / Charles Manson (pluriomicida americano che diventa "Carlo, piemontese incensurato").

Anche le burle si trasformano in fake news

Un mondo alla rovescia, quello delle fake news, che troppo spesso si rivelano a sfondo razzista o create ad arte per denigrare avversari politici (o vantare sostegni e aiuti che non sono mai stati offerti), come quelle di Catenaumana o TG24Notizie (qui trovate la black list del web compilata Bufale.net).

A volte per fortuna si tratta di autentiche burle, come quelle create da Ermes Maiolica, il “re della bufala” italiano. Purtroppo anche in questo caso molti utenti non si rendono conto dell’ironia alla base di tali immagini e delle “notizie” che veicolano, contribuendo a renderle sì virali, ma pensando che siano autentiche. L’ironia sembra morta, ma questa è un’altra storia e se volete la trovate raccontata molto bene sul blog di Claudia Vago.

Tags: Immagini, Bufale