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Foto del lato oscuro della Luna

La Luna è il corpo celeste più vicino alla Terra, il più celebrato dai poeti, quello meglio osservato dagli scienziati. Ma sino alle missioni delle sonde sovietiche Luna 3 (nel 1959) e Zond 3 (1965) e poi alle missioni statunitensi con equipaggio Apollo 8 (1968), Apollo 10 (1969) e Apollo 17 (1972) non avevamo mai visto la sua faccia nascosta, il “lato oscuro della Luna”, per citare i Pink Floyd.

Il misterioso lato oscuro della Luna

Finito il Programma Apollo, la Nasa ha continuato a inviare regolarmente sonde in orbita alla Luna e ha scattato immagini incredibili ed una completa mappatura sia della faccia rivolta alla Terra sia della faccia più distante, dove già negli anni Settanta si pensava di allestire in futuro una base lunare per facilitare l’osservazione del cosmo senza l’influenza della Terra.

Rispetto alla faccia che tutti noi siamo abituati a vedere, la faccia nascosta della Luna è più accidentata, con un numero più elevato di crateri e molti meno mari lunari, per di più di piccole dimensioni, rispetto a quelli che si possono osservare anche a occhio nudo sulla faccia visibile, tanto che nel complesso i mari rappresentano solo il 2,5% della superficie della faccia nascosta della Luna contro il 31,2% della faccia visibile.

Le immagini del Lunar Reconnaissance Orbiter

Le immagini più recenti del lato nascosto della Luna sono state riprese dalla sonda statunitense LRO o Lunar Reconnaissance Orbiter (questo il link per chi volesse approfondire le caratteristiche della missione: www.nasa.gov/mission...). Quello che non tutti sanno è che nel 1958 l’aeronautica militare americana sviluppò il Progetto A119 per far detonare una bomba nucleare sulla Luna, dopo che alcune fonti avevano riferito che anche l’Unione Sovietica stava progettando una missione simile.

L’esistenza del progetto, di cui faceva parte anche un giovane Carl Sagan, è emersa solo nel 2000, ma gli Stati Uniti non hanno ancora riconosciuto ufficialmente il loro coinvolgimento nello studio, che fortunatamente venne annullato nel 1959 ed è di fatto non più ipotizzabile a meno che Donald Trump non decida di annullare tutti i trattati sul disarmo nucleare, compreso quello che riguarda lo spazio extra-atmosferico siglato fin dal 1967. Possiamo dunque continuare a goderci la vista della Luna senza temere alcun inquinamento radioattivo del nostro satellite.

Tags: Luna