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Coronavirus - Eye of the Darkness cover

Coronavirus: è possibile che un uomo sapesse già tutto nel 1981?

Tu chiamale, se vuoi, coincidenze (o se preferite complotti e cospirazioni). Già nel 1981 c’era chi aveva parlato di un virus mortale che sarebbe stato creato a Wuhan che a molti ricorda il coronavirus.

Mentre l’epidemia da coronavirus si diffonde anche in Italia, provocando la sospensione di manifestazioni pubbliche tra cui partite di calcio di Serie A e carnevale di Venezia (qui il conteggio aggiornato dell'epidemia), in rete si scopre che in un romanzo la storia era già stata prevista, quasi 40 anni fa.

The Eyes of Darkness parla del coronavirus?

Si tratta di un thriller, “The Eyes of Darkness”, scritto da Dean Koontz, romanziere americano di successo che ad oggi ha scritto oltre 105 romanzi oltre ad alcune raccolte di storie brevi, con oltre 450 milioni di copie vendute complessivamente.

Nel romanzo Koontz immagina che in un laboratorio biologico militare di Wuhan venga creato un virus letale che colpisce l’uomo, chiamato “Whuan-400”, che incidentalmente finisce col colpire un ragazzino americano, poi trasferito in una struttura militare segreta per evitare la possibile pandemia.

Solo una coincidenza l'esistenza del laboratorio di Wuhan?

In un passaggio del romanzo si legge: “Fu in quel periodo che uno scienziato cinese di nome Li Chen disertò negli Stati Uniti portando con sè un floppy disk contenente i dati della più importante e pericolosa nuova arma biologica cinese dell’ultimo decennio. Lo chiamano Wuhan-400, perché è stato sviluppato nel loro laboratorio Rdna appena fuori dalla città di Wuhan”.

Solo una coincidenza o la traccia di un complotto di qualche tipo? Anche se ufficialmente il laboratorio biologico di Wuhan, il solo di livello BSL-4 in Cina, è stato aperto nel 2017, Wuhan è stata storicamente sede di numerose strutture di ricerca scientifica, comprese quelle che si occupano di microbiologia e virologia. Tutto ciò non è casuale.

laboratorio

Mix di informazioni fattuali e ipotesi narrative

Wuhan si trova lungo il fiume Yangtze che attraversa la Cina da est a ovest e contemporaneamente è lungo la linea ferroviaria ad alta velocità che collega il nord e il sud del paese. E’ in sostanza un nodo nevralgico della rete di trasporto di merci e persone in Cina, trovandosi al centro del paese.

Uno scrittore intelligente come Koontz era a conoscenza di tutto questo e avrebbero potuto usare queste informazioni fattuali per creare una storia che apparisse sia convincente sia inquietante.

Pechino cerca di mantenere le distanze

Come ha fatto, si sono affrettati a sottolineare molti media cinesi vicini al regime di Pechino. Che in tutti i modi vuole evitare, oltre che il diffondersi del panico, di essere anche solo per ipotesi accostato alla possibilità di aver realmente dato il via, involontariamente o meno, a quella che qualcuno inizia a descrivere come la peste del XXI secolo, pur trattandosi unicamente di una forma influenzale, sia pure severa che pare presentare sia una elevata trasmissibilità sia una relativamente bassa mortalità.

In realtà è stato fatto notare come l’idea originale di Koontz fosse stata quella di ambientare la storia non in Cina ma in Russia. Nella prima edizione del romanzo, pubblicata appunto nel 1981 con lo pseudonimo di Leigh Nichols, Koontz parlava infatti di un virus chiamato "Gorki-400" perché “creato nella città di Gorki”, in Russia.

Gorki 400 vs Wuhan 400

In origine il laboratorio non era a Wuhan ma a Gorki

Solo quando nel 1989 il romanzo fu ripubblicato, questa volta accreditandolo a Koontz, si preferì cambiare nome al virus e località dove individuare il laboratorio in cui esso era stato creato, come si può notare nella foto (sopra) che mostra i due differenti testi. Perchè questo ripensamento?

Perché in piena Perestroika e con Mikhail Gorbachev impegnato a trasformare la Russia da storico avversario a paese amico degli Stati Uniti, non appariva più il caso di fare simili accostamenti. Come invece si poteva ancora fare con la Cina, rimasta ancorata al comunismo e non esattamente paese amico degli Usa.

Tags: Salute, Cospirazioni