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Petronilla de Meath, prima strega bruciata viva

Film e romanzi ci hanno mostrato streghe potenti, crudeli, in contatto col diavolo. Ma quanto c’era di paranormale o magico e quanto quello delle streghe è stato solo un mito nato dall’ignoranza e dalla crudeltà dell’uomo?

Vi abbiamo già parlata del caso dell’ultima donna ad essere stata condannata per stregoneria, Victoria Helen Duncan, oggi vogliamo ricordare la drammatica storia di Petronilla de Meath.

La storia di Petronilla de Meath

Petronilla non è un personaggio storico famoso e anzi se non fosse per il modo in cui morì non avremmo mai avuto notizie su di lei. Non conosciamo le sue origini e il suo cognome indica solo che proveniva dal villaggio irlandese di Meath, dove era probabilmente nata intorno al 1.300.

Serva di una delle più ricche donne del luogo, Alice Kyteler (figlia unica di proprietari terrieri sposata con William Outlaw, altrettanto ricco, dal quale ebbe un figlio, William), Petronilla finì suo malgrado coinvolta in quello che oggi sarebbe classificato come un caso di sospetto omicidio. All’epoca però le cose andarono diversamente.

Alice Kyteler, sposatasi a 17 anni, rimase presto vedova nel 1.302, risposandosi poi altre tre volte, l’ultima con un ricco baronetto di Kilkenny con numerosi figli già adulti. Poco dopo il matrimonio l’uomo iniziò ad ammalarsi sempre più di frequente tanto che i figli sospettarono potesse essere la nuova moglie che lo stava avvelenando.

Avvelenamento considerato stregoneria

Quando il baronetto morì nel 1.324 i figli accusarono la matrigna di praticare la stregoneria (essendo l’avvelenamento classificato come tale). Il vescovo locale, Richard de Ledrede, accusò Alice, il figlio William e alcuni dei servi, tra cui la giovane Petronilla, di aver praticato la stregoneria causando la morte del baronetto.

Kilkenny Castle

Grazie alla sua influenza Alice riuscì a far arrestare il vescovo, approfittandone per scappare in Inghilterra, mentre il figlio William si vide condannato solo ad alcune penitenze. Una volta liberato, il vescovo volle però andare in fondo alla vicenda e pensò bene di prendersela stavolta contro chi non poteva difendersi.

Petronilla confessa sotto tortura

Petronilla de Meath venne processata come strega-complice di Alice Kyteler. Dopo essere stata torturata e frustata pubblicamente lungo una via crucis che attraversò sei parrocchie di Kilkenny, Petronilla confessò tutto quello che il vescovo le domandava.

In particolare Petronilla confessò che lei e la sua padrona avevano rinnegato Cristo e la chiesa, sacrificato animali per ottenere l’aiuto di un demone chiamato “il figlio dell’Arte”, creato pozioni per incitare le persone ad amare, odiare, uccidere e affliggere i cristiani. Che Alice stessa aveva un certo demone come incubo dal quale stata posseduta carnalmente e che le appariva in forma o di gatto o cane nero ispido o come un uomo Etiope nero, da cui aveva ottenuto la sua ricchezza.

Bruciata viva sul rogo a Kilkenny

Infine, che Alice aveva usato la sua stregoneria per uccidere alcuni dei suoi mariti e per infatuare gli altri, con il risultato di aver dato tutti i loro averi a lei e suo figlio. Ancora non era iniziata la caccia alle streghe né tanto meno il ricorso ai falò purificatori, ma de Ledrede volle dare una punizione esemplare, così il vescovo condannò al rogo Petronilla.

petronilla de Meath

La sfortunata ragazza venne bruciata viva a Kilkenny domenica 3 novembre 1324, prima persona in Irlanda a essere stata condannata a morte ufficialmente per “eresia”, al termine di un processo che viene però comunemente ricordato come “il processo di Dame Alice Kyteler”. Alla povera Petronilla non è stata tributata nemmeno quest’ultima memoria.

Tags: Magia, storia