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1999-FN53: solo 24 ore alla fine del pianeta Terra

asteroide

Poco più di 24 ore: è il tempo che potrebbe separarci dall'estinzione della razza umana sulla Terra. La minaccia che pende, letteralmente, sulle nostre teste ha una sigla al posto di un nome, 1999 FN53, ed è un asteroide della grandezza pari a otto volte il monte Everest. Questo gigantesco sasso spaziale passerà il 14 maggio 2015 a poca distanza dal nostro pianeta alla velocità di oltre 48 mila chilometri orari.

Impatto asteroide

Certo, gli astronomi ufficiali stanno cercando di mantenere la cosa sotto silenzio, rassicurando tutti sul fatto che in realtà questo pianetino del diametro di poco meno di 4 chilometri proseguirà il suo viaggio senza causare danno alcuno, resta il fatto che a denti stretti anche gli esperti ammettono: da quando vi sono osservazioni sistematiche del cielo 1999 FN53 è l'oggetto di maggiori dimensioni mai passato così vicino al pianeta, essendo circa 10 volte più grande degli altri asteroidi attualmente osservabili dal radar della Nasa Near Earth Object che è appunto chiamato a tenerli sotto controllo.

1999 FN53 è addirittura di dimensioni più che doppie rispetto a 2014-YB35, che solo lo scorso marzo aveva messo in allarme gli scienziati. Per capirci, un'eventuale collisione con la terra genererebbe un'esplosione della potenza di alcuni milioni di megatoni, capace di uccidere all'istante 1,5 miliardi di persone in tutto il globo (e altre centinaia di milioni nelle ore e giorni successivi). Il meteorite che nel 1908 precipitò nella Tundra russa a Tunguska e generò un bagliore visibile a 700 chilometri di distanza, era largo meno di 50 metri ed ha abbattuto circa 80 milioni di alberi su un'area di 2.150 chilometri quadrati, generando un'onda d'urto della potenza di "soli" 10-15 megatoni.

Tunguska
Lago Cheko: Gli scienziati dell'Università di Bologna guidati dal professor Giuseppe Longo hanno identificato un lago nella regione di Tunguska come possibile cratere formatosi dall'impatto dell'asteroide nel 1908.

Speriamo dunque che 1999 FN53 prosegua la sua corsa nello spazio senza alcuna incertezza o deviazione, altrimenti tra l'impatto al suolo e lo tsunami che si genererebbe anche a migliaia di chilometri di distanza, il giorno del giudizio per l'umanità sarebbe assicurato, con ben poche speranze di salvezza anche per i superstiti del "giorno dopo", visto le catastrofiche conseguenze sul clima destinate a durare per molti decenni se non secoli.

Tags: Scienze, Catastrofi, Terra, Astronomia, Asteroidi