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F-35, software e motori danno problemi

F-35 Lightning II

Comunque vada è destinato ad essere il programma di armamento più costoso della storia, essendo arrivato a dicembre 2014 a 320 miliardi di dollari di costo complessivo (valutati in dollari 2012 costanti, perché se valutato in dollari correnti il programma costerà non meno di 391 miliardi, di cui circa 50 miliardi già spesi), ma per l'F35 Lightning II (o JSF, Joint Strike Fighter), di cui l'Italia ha ordinato 90 esemplari destinati a sostituire circa 250 tra AV-8B Harrier della Marina e AMX e Tornado dell'Aeronautica, i guai sembrano non finire mai.


Che tra Italia e Usa non possa esserci un rapporto tra pari in ambito commerciale è chiaro date le sproporzioni tra le due economie. Ma che si debba accettare qualsiasi capriccio della parte più forte lascia perplessi, anche perché all'inverso non vale. L’Italia, ad esempio, può esportare salumi e insaccati negli Usa solo dal 2013 ma se al posto di una sua eccellenza come il Prosciutto San Daniele provasse a esportare merce di modesta qualità al triplo del prezzo, si vedrebbe bloccata la merce alla dogana, senza alcun pagamento. Perché allora dobbiamo accettare supinamente di acquistare un prodotto ancora difettoso, i cui costi sono lievitati oltre ogni previsione, solo per compiacere lo Zio Sam?
Più che una partnership sembra un rapporto tra un Master e il suo Slave.

Cassandra Steel


La piena produzione avrebbe dovuto iniziare nel 2018, data critica per riuscire a centrare, tra l'altro, l'obiettivo di arrivare ad un costo per veivolo non superiore agli 80 milioni di dollari ad esemplare (i primi esemplari sono costati circa 208 milioni di dollari l'uno, ovvero circa 304 milioni tenendo conto della quota di costi di ricerca, sviluppo, test e valutazioni), ma a causa dell'aumento delle dimensioni del software, dalle iniziali 15 milioni di linee di istruzioni a 24 milioni di linee, dei problemi ai seggiolini eiettabili, alle interfacce pilota-veivolo (tra cui i controlli touchscreen), al radar di bordo e alle attrezzature per la manutenzione, sembra difficile che tale scadenza, pur in ritardo già di sette anni rispetto ai piani iniziali, venga rispettate.

In questi giorni, poi, una nuova tegola rischia di abbattersi sul programma: i motori del F-35, costruiti dalla Pratt & Whitney del gruppo United Technologies, hanno finora mostrato una "affidabilità molto povera (meno della metà di quella che dovrebbe essere)" e tale da limitare i progressi nello sviluppo del programma. In audizioni davanti al congresso il Government Accountability Office (Gao) ha suggerito la necessità di retrofittare gli aerei già costruiti una volta che sarà completato il previsto re-disegno del motore, cosa che potrebbe rendere "il piano di acquisto non affidabile".

F-35 Lightning II

In un documento separato anche l'Ispettorato Generale del Pentagono ha segnalato 61 "non conformità" ai requisiti avanzati dal Dipartimento della Difesa all'azienda motorista suggerendo all'ufficio del Pentagono responsabile del programma di rivedere i propri requisiti e aumentare il controllo che gli stessi vengano rispettati. Secondo dati citati dall'agenzia Bloomberg, nei test di fine dicembre scorso il motore per la versione del F-35 per i Marines, destinato a sostituire gli Harrier a decollo verticale, ha funzionato per 47 ore anziché per le 90 previste, mentre i modelli di motore che equipaggeranno gli F-35 della Us Navy e dell'Air Force hanno volato per 25 ore tra non pochi problemi anziché per 120 ore come programmato.

F-35 Lightning II

I fornitori del Pentagono si difendono dalle accuse e segnalano che rispetto al 2013 sono stati fatti "significativi passi in avanti nel programma" e che nel caso dei veivoli (e dei motori) per l'aviazione e la marina si è in realtà anche più avanti di quel che si prevedeva poter essere, mentre la versione del motore per i Marines è stata progettata "leggermente al di sotto" delle specifiche tecniche, ma si sta lavorando per migliorarne l'affidabilità. In un periodo in cui il Pentagono è stato sovente attaccato per non aver saputo elaborare o far rispettare i requisiti richiesti per i nuovi armamenti, la sensazione è che sia in atto uno scarica barile tra tutte le parti coinvolte. Quel che resta da capire è per quando l'F-35 potrà essere pienamente operativo e a quale prezzo tale piena operatività verrà raggiunta.

Tags: Top secret, Armi, Guerra, USA