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Mahabharata atomic blast cover

In India 12 mila anni fa esplose una bomba atomica?

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Una esplosione atomica ha colpito l’India tra 8 mila e 12 mila anni fa: lo sostiene sul web da un decennio l’archeologo Francis Taylor, sfidando la storia ufficiale grazie a una serie di testimonianze, letterarie e sul campo, apparentemente incontrovertibili. Senza dover immaginare per forza interventi alieni o viaggi nel tempo, le fonti citate da Taylor offrono un quadro completo di come sono andate le cose.

Le prove di un’antica guerra atomica

Taylor avrebbe anzitutto scoperto un’area di 3 miglia quadrate (circa 4,82 km quadrati) contaminata da ceneri ad alta radioattività a circa 16 km da Jodhpur, nel Rajasthan. Inoltre anche nel poema epico-religioso sanscrito Mahabharata, scritto tra il 400 a.C. e il 400 d.C. e che secondo la tradizione narra fatti avvenuti attorno al 3.200 a.C., vi sarebbe la descrizione di un’esplosione atomica.

Un singolo proiettile carico di tutto il potere dell’universo… Una colonna incandescente di fumo e fiamma, luminosa come 10.000 soli è salita in tutto il suo splendore... era un’arma sconosciuta, un fulmine di ferro, un messaggero gigantesco la morte che ha ridotto in cenere un’intera razza”. E ancora: “I cadaveri erano così bruciati da essere irriconoscibili, i capelli e le unghie caddero, la ceramica si spezzò senza alcuna causa apparente e gli uccelli diventavano bianchi… Dopo poche ore tutti i prodotti alimentari erano stati infetti. Per scappare da questo fuoco, i soldati si sono buttati nel fiume”.Mohenjo Daro skeletons

Crateri e scheletri radioattivi

Non solo: vicino a Bombay secondo Taylor esiste un cratere chiaramente non vulcanico, chiamato “Lonar Crater”, che l'esperto ritiene essere il residuo di un'esplosione atomica, mentre presso le antiche città di Mohenjo-Daro (letteralmente “monte dei morti”) e Harappa, site nella valle dell’Indo e risalenti all’età del bronzo, sarebbero stati ritrovati scheletri radioattivi, “fino a 50 volte i livelli normali”, molti con “le mani serrate, sprofondati nelle strade, come se qualche orribile destino fosse accaduto in un qualche istante”.

Ma come è possibile che migliaia di anni fa un’intera civiltà sia stata spazzata via da un’esplosione atomica in India senza che nulla venisse scoperto sinora? Forse si è trattato di un viaggiatore nel tempo che ha evitato ogni paradosso facendo ripartire la storia in un modo più conveniente per lui e la sua era? O si è trattato di antichi astronauti che hanno concluso nel modo più definitivo possibile una disputa con gli abitanti di quelle terre?nuclear blast india

Nessun riscontro sul campo

Purtroppo un esame anche superficiale delle fonti citate non conferma nulla di questa avvincente storia: negli scavi di Mohenjo-Daro e Harappa (scoperti quasi un secolo fa) non sono mai stati ritrovati scheletri radioattivi, né sprofondati per le strade o in pose meno che naturali, a meno di non voler credere che tale scoperta sia stata celata finora. Anche dei presunti livelli radioattivi vicino a Jodhpur non si ha altra notizia, ma ammesso che sia vero come avrebbe potuto svilupparsi una città fondata 550 anni fa se la zona fosse stata fortemente radioattiva?

E poi dopo un’esplosione i livelli di radiazioni tendono a ridursi rapidamente per la maggior parte degli elementi rilasciati, tanto è vero che Hiroshima e Nagasaki sono tornate a fiorire dopo le esplosioni atomiche del 1945. Solo il Cesio-137 e lo Stronzio-90 persistono a lungo, ma comunque dimezzano la loro radioattività in 30 e 28 anni, quindi dopo 8-12 mila anni non ne resterebbe quasi più traccia.Lonar crater

Lonar Crater e Mahabharata non forniscono prove

Il “Lonar Crater”, da parte sua, ha un’età databile tra i 570 mila e i 656 mila anni, decisamente eccessiva per essere il risultato di un’esplosione atomica di “soli” 8-12 mila anni fa, tanto più che oltre mezzo milione di anni fa in Asia non era comparso neppure l’homo sapiens (i cui primi esemplari apparvero circa 300 mila anni fa in Africa). Molto più semplicemente il cratere è derivato dall’impatto con un meteorite o una cometa, come prova il tipo di minerali eiettati ai bordi del cratere a seguito dell’impatto.

Ultima verifica: in rete non si trova alcuna traccia dei brani citati del Mahabharata e neppure del presunto archeologo Francis Taylor. In compenso il sito Skeptoid.com ha scoperto su Rense.com una copia del primo articolo che in rete abbia mai parlato di questa storia, pubblicato sul sito inglese Isleofavalon.co.uk nel gennaio 1992. Questa sì che è una scoperta quasi archeologica, non trovate?

Tags: Alieni, Misteri irrisolti, Archeologia, storia