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viaggio nel tempo e paradossi

Viaggio nel tempo e paradossi

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Abbiamo già avuto modo di parlare del viaggio nel tempo segnalando come in teoria sia possibile ma in pratica non realizzabile a causa delle energie e della tecnologia richieste, al momento non disponibili.

Agli scienziati piace il Tardis

Eppure ancora di recente due scienziati, Ben Tippett dell’Università della British Columbia e David Tsang dell’Università del Maryland, hanno pubblicato una ricerca intitolata “Traversable acausal retrograde domains in spacetime” (“Dominio retrogrado non casuale trasversale nello spaziotempo”) che sostiene come sarebbe teoricamente possibile andare avanti e indietro nel tempo.

Gli appassionati della serie televisiva Doctor Who avranno già notato che l’acronimo di questa ricerca è Tardis, coincidente con la definizione della macchina del tempo (camuffata da cabina blu) che “il dottore” usa per viaggiare nello spaziotempo, se non fosse che in questo caso Tardis sta per “Time and relative dimension in space” (“Tempo e dimensioni relative nello spazio”).wormhole viaggio nel tempo

Il viaggio nel tempo e il paradosso del nonno

Proprio “il dottore”, tuttavia, ricorda sovente come il viaggio nel tempo esponga il viaggiatore a una serie di rischi a causa dei paradossi che può generare. Il primo e più noto è il “paradosso del nonno”: se il viaggiatore torna indietro nel tempo e volontariamente (o meno) uccide il proprio nonno, come può essere nato e dunque avere avuto la possibilità di compiere il viaggio fatale?

Il paradosso del loop causale

Un altro paradosso molto noto è il “paradosso del loop causale” o “paradosso del bootstrap”, sempre spiegato dal “dottore”: un viaggiatore torna indietro per conoscere un personaggio celebre, ma scopre che nessuno ne ha mai sentito parlare, letteralmente non è mai esistito. Il viaggiatore tuttavia ha portato con sé un’opera di questo personaggio, così decide di prenderne il posto e pubblicare lui stesso l’opera, usando come pseudonimo il nome e il cognome del celebre personaggio (magari William Shakespeare o Ludwig Van Beethoven). Così la causa del viaggio dipende dal viaggio stesso, creando un loop causale.

Il paradosso della predestinazione

Eppure esiste un paradosso che potrebbe superare tutti questi limiti e consentire di sviluppare realmente, in un futuro più o meno lontano, il viaggio nel tempo (senza per questo diventare una tecnologia proibita), il “paradosso della predestinazione” (anche noto come “curva causale”). Se esistesse un fenomeno come la predestinazione, qualsiasi azione un viaggiatore del tempo dovesse compiere sarebbe “predestinata” e pertanto non in grado di influenzare la linea temporale del viaggiatore.

viaggio nel tempo incidenti

Predestinazioni esemplari

Volete un esempio di paradosso della predestinazione? Nel film Harry Potter e il prigioniero di Azkaban, Harry compie un incantesimo di cui pure non avrebbe ancora completa padronanza, il patronus, perché in un primo tempo si riconosce nell’atto di compiere con successo tale incantesimo, quindi torna indietro nel tempo e lancia effettivamente il patronus. Ma il paradosso della predestinazione funziona egregiamente anche nella leggenda di Edipo, allontanato dal padre Laio a causa di una profezia e che poi, non avendo consapevolezza della sua vera identità, finisce col realizzarla uccidendo il padre e sposando la madre Giocasta.

Peccato solo che sia Harry Potter sia Edipo siano personaggi di fantasia e che la nostra conoscenza dell’universo tenda a escludere il fenomeno della predestinazione. Così il viaggio nel tempo resta un’impresa al momento teorizzabile solo matematicamente, a meno di credere ad Alfred Bielek e al suo racconto sull’esperimento Philadelphia.

Tags: Viaggi nel tempo, Scienza, Fantascienza