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I big del tabacco decidono cosa mangiamo

Food and drugs administration

Per tutelare la salute, il cibo prima di arrivare sulle nostre tavole deve passare una serie di controlli e analisi relativi alla sua possibile tossicità o alla possibilità che favorisca l'insorgere di allergie, malattie e finanche tumori. La più grande organizzazione al mondo al riguardo è l'americana Food and drugs administration, meglio nota come Fda. Senza il suo permesso nessun additivo alimentare può essere immesso in commercio, così come nessun nuovo farmaco. Gli scienziati che lavorano per la Fda, come Joseph Borzelleca, statunitense 84enne figlio di immigrati italiani e considerato il tossicologo più esperto al mondo, nella loro carriera esaminano migliaia di condimenti, ingredienti e additivi prima che questi vengano immessi sul mercato.

Borzelleca, per molti anni professore alla Virginia Commonwealth University, ha esaminato la tossicità di ingredienti e alimenti sin dagli anni Sessanta del secolo scorso, ma non ha sempre e solo lavorato per la Fda. Come ha scoperto un analista del Center for Public Integrity, gruppo vincitore di un premio Pulitzer che negli scorsi mesi ha sollevato lo scandalo LuxLeak (dimostrando come per anni centinaia di aziende hanno "legalmente" evitato di pagare le tasse nel proprio paese spostando la sede della propria controllante nel granducato ed abbattendo così di miliardi di euro il proprio carico fiscale), Borzelleca fa parte di una "top 10" di tossicologi di fama mondiale a cui sistematicamente l'industria alimentare e la Fda si sono rivolte per determinare se un particolare ingrediente può finire nei cibi sulle nostre tavole o è nocivo per la nostra salute.

Un assegno dalla Philip Morris Incorporated a George Burdock del 1995.
Un assegno dalla Philip Morris Incorporated a George Burdock presidente della Burdock Group Consultants (Società di consulenza alimentare intermediaria della FDA).

Il problema è che oltre a essere un numero estremamente piccolo (e dunque facilmente influenzabile) di esperti, alcuni di loro hanno duraturi legami coi big del tabacco: in tutto dieci tra gli esperti consultati in questi anni dalle aziende alimentari e dalla Fda per stabilira la tossicità o meno dei vari ingredienti hanno avuto legami certi con i big del tabacco e di questi quattro fanno parte come Barzelloca della "top ten" dei dieci superesperti più ascoltati. Borzelloca stesso, secondo il Center for Public Integrity, fin dagli anni Ottanta almeno ha svolto più volte la funzione di "rappresentantante" delle posizioni dell'industria del tabacco per quanto riguarda le valutazioni dei singoli ingredienti delle sigarette, venendo inoltre pagato, profumatamente, come "consulente" da società come la Philip Morris.

Food and drugs administration

Altri suoi colleghi, come John Thomas (professore aggiunto all'Indiana University School of Medicine) e Michael Pariza (professore emerito ed ex direttore del Food Research Institute della University of Wisconsin), sono stati pagati da gruppi come Rjr Nabisco per analisi relative alla tossicità di singoli ingredienti dei prodotti derivati dal tabacco, o sono stati nominati membri di comitati scientifici come il Philip Morris Scientific Advisory Board a cui l'omonima multinazionale del tabacco chiede pareri sulla tossicità di ingredienti per sigarette e alimenti (non va dimenticato che nel 1988 Philip Morris aveva acquisito Kraft per 13 miliardi di dollari, per fonderla poi con General Foods l'anno successivo).

Vi è dunque il rischio che a decidere se un certo ingrediente, colorante, o altro additivo alimentare sia cancerogeno o tossico o se si possa tranquillamente utilizzare nella realizzazione del cibo industriale che arriva sulle nostre tavole siano, alla fine, i manager dei big del tabacco, pagati profumatamente per fare utili prima che per tutelare la nostra salute? Gli esperti citati dalla ricerca si sono detti indignati anche solo di un simile sospetto. Ma il fatto è che un piccolo gruppo di uomini, pagato profumatamente per alcuni servizi dalle maggiori industrie del tabacco, è in grado di decidere cosa faccia male e cosa no, inducendo la Fda a dare il via libera ai cibi che arriveranno sulle tavole americane e di tutto il mondo, visto che anche le varie autorità europee e asiatiche spesso (anche se non sempre) si adeguano ai giudizi della Fda.

Tags: Alimentazione, Top secret, Teorie del complotto