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Bambini indaco e bambini cristallo

Bambini indaco e bambini cristallo: chi sono?

Periodicamente giornali e televisioni di tutto il mondo (in Italia ne ha parlato tra gli altri Voyager - ai confini della conoscenza, la trasmissione di Roberto Giacobbo in onda su Rai2) si interrogano sull’esistenza e le caratteristiche dei bambini indaco. L’espressione “indigo children” (bambini indaco, appunto), è stata usata per la prima volta nel 1982 in “Understanding your life through color” (Comprendere la vostra vita attraverso i colori) dalla studiosa di parapsicologia Nancy Ann Tappe, che ne ha identificato quattro tipi principali.

L’EMERGERE DELL’AURA INDACO

La Tappe sostenne che si può definire la vera natura degli esseri umani studiando il colore della loro “aura”, ossia di un alone luminoso, normalmente invisibile ad occhio nudo, che circonderebbe ogni essere vivente e che la Tappe ha sostenuto di essere in grado di osservare, classificandola in cinque diversi macro tipi: rossa, arancio, gialla, verde e blu. Dagli anni Settanta, secondo la studiosa, hanno iniziato ad apparire sempre più frequentemente bambini con un’area color indaco-viola, mentre diminuivano quelli con aura rossa-rosa.

I bambini indaco sono caratterizzati da una notevole stima di se stessi, da un ego molto forte, da un notevole grado di anticonformismo e dall’essere tipicamente iperattivi. Sembrano avere costanti problemi con le autorità, a partire da quelle scolastiche, tanto da essere sovente ritenuti asociali o antisociali. In compenso i bambini indaco avrebbero una spiccata empatia, una grande creatività ed una sorprendente forza di volontà. In alcuni casi manifesterebbero poteri paranormali quali la telepatia e la chiaroveggenza.

Bambini indaco e bambini cristallo

BAMBINI INDACO E BAMBINI CRISTALLO

I bambini indaco sarebbero i primi esponenti di una nuova umanità, rappresenterebbero un’evoluzione e una speranza per il futuro dell’umanità, ma non sarebbero gli uomini e le donne del futuro, semmai degli “agevolatori” di costoro, che gli studiosi hanno identificato come “bambini cristallo”, nati dal 2000 in poi. Se i bambini indaco (ormai adulti) hanno rappresentato dei ribelli, dei guerrieri pronti a lottare per una nuova era, i bambini cristallo sarebbero in molti casi i loro figli, ma presenterebbero caratteristiche ancora diverse: più evoluti a livello spirituale, sarebbero molto sensibili, pacifici e vulnerabili.

Di bambini cristallo in verità ce ne sarebbero ancora pochissimi, mentre continuerebbero a nascere bambini indaco, segno che forse l’umanità non è ancora pronta al “balzo evolutivo”. Forse, azzardano alcuni, il primo bambino cristallo della storia è stato Gesù Cristo, morto crocefisso non in nome di un presunto sacrificio per l’umanità, ma perché incompreso dagli uomini del suo tempo che ne distorsero o semplicemente rigettarono gli insegnamenti. Il riapparire di nuovi bambini cristallo dopo una generazione di bambini indaco è il segno che i tempi stanno cambiando o rischiamo di avere nuove guerre religiose a causa della nostra incapacità di comprenderne il loro messaggio spirituale?

Tags: Misteri irrisolti, Paranormale