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Terza Guerra Mondiale più probabile con Hillary Clinton

Terza Guerra Mondiale

Terza guerra mondiale sempre più probabile, complice il prossimo cambio di Presidente negli Stati Uniti, dove Hillary Clinton, in vantaggio nei sondaggi ufficiali su Donald Trump, sarebbe il vero “falco” tra i due candidati presidenti secondo Alberto Forchielli, imprenditore italiano con molte relazioni in Cina grazie alla sua società di private equity Mandarin Capital Partners.

Hillary Clinton, non Donald Trump, è il vero falco

Fiduciosi della vittoria di Hillary alcuni gruppi di potere di Washington starebbero “preparando i piani di guerra in Siria e possibili scontri con la Russia, anche prevedendo l’utilizzo di armi nucleari” ricorda Forchielli citando le parole di Robert Parry (Consortium News). Non è da meno Vladimir Putin, il cui portavoce, Dmitry Peskov, ha già avvertito: “l’aggressività degli Stati Uniti sta crescendo e le minacce contro Mosca e contro la leadership del nostro paese sono senza precedenti”. Il rischio che la situazione scappi di mano e porti allo scoppio della Terza Guerra Mondiale pare dunque concreto.

Dalla Russia alla Cina cresce rischio terza guerra mondiale

Putin ha già avanzato una richiesta informale agli ufficiali russi che vivono all’estero di tornare in patria con le loro famiglie, chiedendo alla popolazione di fare scorte di cibo in previsione di un possibile conflitto nucleare; allo stesso tempo analoghi appelli sono già stati lanciati dalla Germania, dalla Svizzera, dalla Finlandia e dalla Repubblica Ceca.

Come se non bastasse, c’è stato un attacco hacker, partito da un palazzo situato lungo la Daton Road a Shanghai, contro la portaerei nucleare USS Ronald Reagan (CVN-76) in navigazione nel Mar Cinese Meridionale, dove si trovano le isole Parcels e Spratyls che Pechino rivendica come proprie mentre Giappone, Vietnam e Stati Uniti contestano tali pretese. Potrebbe essere questo, anziché la Siria, il pretesto che farà scoppiare la Terza Guerra Mondiale?

Plutonio, ora Usa e Russia hanno le mani libere

Di certo la tensione è elevata, tanto l’ora segnata dall’Orologio dell’Apocalisse (Terza Guerra Mondiale: il rischio è reale) è stata spostata alle 23.57, a soli 3 minuti dal “botto”, dopo la decisione da parte della Russia di stracciare l’accordo, sottoscritto nel 1994 da Bill Clinton e Boris Yeltsin, per convertire 34 tonnellate di plutonio che entrambi i paesi potevano usare per 17 mila ordigni nucleari in combustibile per centrali nucleari. Barack Obama ha ufficialmente condannato la decisione russa, ma sembrano lacrime di coccodrillo.

Un rapporto del Dipartimento dell’Energia e dal Corpo degli Ingegneria dell’Us Army citato dal Center for Public Integrity aveva del resto già avvertito la Casa Bianca che la costruzione del solo impianto Mixed Oxide presso il centro nucleare di Savannah River, in South Carolina, destinato a smaltire il surplus Usa di plutonio per usi militari, non sarebbe stato pronto prima del 2048 e chesarebbe costato oltre 17 miliardi di dollari, quattro volte i costi previsti nel 1994.

Dovranno intervenire pacificatori alieni?

Il Dipartimento dell’Energia, responsabile del progetto, ha ribadito di essere pronto a seppellire il plutonio in un deposito per scorie nucleari, risparmiando così fino a 30 miliardi di dollari nell’arco di vita del progetto: finora sarebbe stato necessaria una modifica degli accordi con Mosca, ora Putin e il successore di Obama avranno le mani libere e decidere che fare. Nulla esclude che uno di loro o entrambi possano decidere di riutilizzare il plutonio per nuove testate nucleari: avremo di nuovo bisogno dell’intervento di Ufo alieni, lo stesso più volte citati da testimoni sia russi sia statunitensi come “pacificatori” nei momenti di maggiore tensione tra le due ex superpotenze?

Tags: Alieni, Terza Guerra Mondiale