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Ciclopi e giganti, leggende o realtà?

Ciclopi e giganti, leggende o realtà?

Nei miti dell’antichità ciclopi e giganti abbondano, ma si tratta solo di figure mitologiche o qualche fondamento della loro esistenza esiste? In Sicilia, esattamente sull’isola di Levanzo, appartenente all’arcipelago delle Egadi (fino alla fine del Paleolitico unito alla Sicilia), esistono testimonianze storiche costituite da graffiti di 11-12 mila anni e pitturi rupestri di 5-6 mila anni fa.

I reperti della Grotta del Genovese

Nella Grotta del Genovese, un santuario preistorico raggiungibile dal mare, esistono una trentina di incisioni risalenti al Paleolitico (10.000 anni fa) raffiguranti esseri umani e animali di grossa taglia ormai estinti, come il Cervus Elaphus (cervo), il Bos Primigenius (bue-toro) e l’Equus Asinus Hidruntinus (piccolo equide), oltre a pitture rupestri di colore nero e rosso risalenti al Neolitico (6000 anni fa), raffiguranti “idoletti”, scene di caccia e esseri umani.

Grotta del Genovese

Quelli che il filosofo Empedocle da Agrigento (492-432 a.C.) descrive come fossili ritrovati in molte caverne della Sicilia di una stirpe di uomini giganti, oggi scomparsa, potrebbero essere stati in realtà fossili di elefanti nani, la cui presunta cavità oculare altro non era se non il foro nasale.

I ciclopi venivano da oriente?

Ma la storia potrebbe essere andata diversamente e i ciclopi essere stati artigiani della metallurgia provenienti da oriente che si insediarono nelle isole eolie circa 4 mila anni prima di Cristo. Chi erano questi artigiani, della cui produzione ci restano poche tracce, è impossibile dirlo come è impossibile capire come fossero riusciti a diventare padroni dell’arte metallurgica.

Erano forse entrati in contatto con antichi visitatori alieni? Erano essi stessi alieni, come proverebbe indirettamente la descrizione che ne danno i poeti antichi, di esseri che non rispettavano né temevano le leggi e gli dei? Di certo sembra sapessero costruire strutture megalitiche trovate in varie parti d’Italia, dal Lazio all’Abruzzo, dalle Marche alla Toscana, che anche scrittori come Omero, Esiodo, Plutarco e Diodoro Siculo non ebbero esitazione ad attribuire alla loro mano.

Gli scheletri giganti della Sardegna

Il mito potrebbe dunque avere una base concreta, eppure finora gli studiosi non sono riusciti (o non hanno voluto?) ad approfondire le ricerche, nonostante già nel 2011 vi sia stato chi ha parlato di scheletri giganti ritrovati nel territorio del comune sardo di Pauli Arbarei, di altezze tra i 2 e i 7 metri, mentre altre fonti segnalarono ritrovamenti analoghi in Grecia e in Arabia Saudita.

Ad oggi, tuttavia, non c’è alcuna prova certa di tali ritrovamenti e le foto circolate in questi anni sul web si sono rivelate tutte fasulle, molte delle quali legate ad un concorso sul tema “anomalie archeologiche” organizzato anni fa dal sito Worth1000 (ne parlammo già qui).

Ciclopi e giganti, leggende o realtà?

Qualcuno di voi ha forse concrete testimonianze inedite? In questo caso Fanwave.it è a disposizione per fare luce su uno dei miti che da sempre accompagnano la storia dell’umanità, quello appunto delle creature giganti che sarebbero un tempo vissuti anche in Italia.

Tags: Misteri irrisolti, Miti