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Docenti indecenti: Anche i prof sbagliano

Gli errori degli insegnanti

L’erba del vicino è sempre più verde, dicono, così non stupisce il fatto che anche in Italia ci si lamenti continuamente dalla modesta qualità della scuola, pubblica o privata che sia, paragonandola ai sistemi educativi esteri. Ma non è tutto oro ciò che luccica, come dimostrano queste 10 imbarazzanti situazioni che hanno coinvolto docenti di scuole del vecchio continente, di cui eviteremo di fare il nome. In fondo si dice il peccato, non il peccatore.

  1. Chat in classe – mentre la classe svolgeva un compito, un professore ha pensato di passare il tempo intrattenendo una chat sexy. Sinché le risatine e l’agitazione dei suoi studenti non gli ha fatto notare che il suo pc era collegato al videoproiettore e che la classe seguiva la conversazione piccante sulla lavagna luminosa
  2. Inciampi deliberati – un’insegnante ha fatto più volte inciampare, deliberatamente, gli allievi più irrequieti coi quali non aveva un buon rapporto. Apparentemente nessuno se n’è accorto finché la cosa non si è ripetuta più volte con uno stesso allievo. La docente si è poi scusata ma la frittata ormai era fatta
  3. Compiti perduti – una professoressa ha fatto rifare un compito ad un’intera classe, sostenendo che le prove scritte non le erano mai state consegnate. Peccato che alcuni colleghi le avessero notate in sala professori, dove l’incauta professoressa aveva involontariamente rovesciato un caffè macchiando irrimediabilmente gli elaborati
  4. L’apparenza inganna – un uomo nota una ragazza attraente in discoteca, si fa dare il suo cellulare e inizia a messaggiare con lei, intrattenendo una conversazione maliziosa ricca di doppi sensi. Peccato per l’uomo, un professore, che la ragazza fosse una ripetente del quinto anno di una classe in cui qualche settimana dopo ha preso servizio
  5. Punteggi malandrini – i professori danno continuamente voti e valutazioni, ma alle prove effettuate dai loro studenti. Quando come capitò qualche anno fa ad un professore, voti da 5 a 10 sono segnati sul registro solo a fianco dei nomi delle studentesse, qualche sospetto che non si riferiscano solo al rendimento scolastico rischia di venire
  6. Risate eccessive – che alcuni errori plateali compiuti dagli studenti durante una valutazione possano far sorridere è legittimo, che un professore possa portare al pub i compiti peggiori per poi leggerli di fronte agli amici ridendo a crepapelle pare un tantino crudele, quando non avventato. Specie se al tavolo di fianco siedono i padri di alcuni degli alunni
  7. Aiuti impropri – un insegnante può fornire qualche aiuto durante un test ai suoi alunni, purché si tratti di indicazioni sul come svolgere la prova. Ma quando il docente passa sottobanco agli allievi le risposte su argomenti che non ha trovato tempo e modo di illustrare nel corso dell’anno in classe, rischia di passare guai seri se scoperto dagli esaminatori
  8. Sbronze moleste – se volete prendere una sbronza, fatelo nei fine settimana e assicuratevi di non avere testimoni e di rimettervi in salute per tempo. Perché provare a insegnare con evidenti postumi di sbronza non migliorerà il giudizio che i vostri alunni hanno di voi, anche se siete il titolare di un’importante cattedra di una prestigiosa università europea
  9. Odiare i propri alunni – meglio evitare promiscuità tra vita privata e lavoro, ma odiare i propri studenti non è una cosa che possa migliorare i rapporti tra insegnante e classe. E’ vero che insegnare è un’attività usurante e non da tutti, specialmente coi giovani d’oggi, ma se non sopportate l’idea di stare in mezzo a loro forse avete semplicemente sbagliato mestiere
  10. Fate ciò che dico, non ciò che faccio – Un professore era molto rigoroso nei confronti dei suoi alunni e regolarmente confiscava ogni accendino che vedeva apparire in classe. Tutto bene, peccato che l’uomo venne poi sospeso dal servizio dopo essere stato sorpreso mentre usava uno degli accendini appena confiscati per accendersi una “canna” in sala professori

Gli errori degli insegnanti

Tags: Droghe, Scuola