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Parassiti killer governano le nostre menti

In natura vi sono diversi parassiti che possono alterare il carattere dell'ospite fino a spingerlo al suicidio. Come il toxo, che infetta anche l'uomo.

Toxoplasmosi circondato da globuli rossi
Toxoplasmosi circondato da globuli rossi

Il mondo è sconvolto dalla rivelazioni che stanno emergendo riguardo le chiare tendenze suicide di Andreas Lubitz, il copilota di GermanWings che schiantando l'Airbus 320 che stava pilotando ha causato la morte di altri 149 innocenti per commettere suicidio. Ma mentre molti si chiedono se la colpa possa essere attribuita solo ad un uomo, Lubitz, che aveva mostrato comportamenti "a rischio" già da tempo o non sia piuttosto da valutare le difettose procedure di GermanWings relative alla selezione e al monitoraggio dei propri piloti (per non dire delle norme di sicurezza), una nuova e agghiacciante scoperta è stata fatta in queste ultime settimane che potrebbe gettar luce su questo e altri "incidenti", anche se si sta cercando di parlarne il meno possibile.

In natura esistono una serie di parassiti che una volta cresciuti a sufficienza sono in grado di influenzare la mente dell'ospite sino al punto di fargli commettere suicidio, per poter poi abbandonarlo e riprodursi, in attesa di una nuova vittima. Stiamo parlando dei cosidetti "vermi criniera di cavallo", che infettano, come emerso da studi condotti in Giappone, la popolazione mondiale dei grilli e che per riprodursi, in acqua, spingono i grilli a buttarsi appunto in acqua, finendo così con l'affogare e permettendo al parassita di lasciare il corpo dell'ospite, scivolare in acqua, accoppiarsi e riprodursi, per poi finire con l'infettare un nuovo grillo e far ricominciare il ciclo. Questi grilli "suicidi" possono arrivare a costituire sino al 60% dei grilli di cui si nutrono le trote e da qui a finire su una tavola umana il passo è breve.

Grillo spinto al suicidio dal verme parassita
Grillo spinto al suicidio dal verme parassita

Non è l'unico parassita a spingere l'ospite a fare cose che normalmente non farebbe: esiste un parassita che infetta le vespe e attraverso loro le larve di farfalla, assumendone poi il controllo sino a trasformarle in una sorta di "guardia del corpo" in grado di respingere l'assalto di altri insetti. Se questi esempi non vi hanno impressionato, sappiate che anche il parassita toxo (che causa la toxopasmosi, malattia che come ogni donna sa rischia di avere conseguenze letali in gravidanza) si sviluppa tipicamente nei ratti, da questi si trasmette ai gatti e tramite graffi o morsi di questi ultimi può trasmettersi all'uomo.

Topo con gatto

Quello che forse non vi è chiaro è che è il parassita toxo a far "impazzire" i topi spingendoli ad avvicinarsi all'urina del gatto anziché rifuggirla, rendendo più facile ai gatti cacciare i topo "infetti". Siccome uomini e gatti convivono da millenni, secondo alcune statistiche almeno due terzi della popolazione mondiale sarebbe già ora "ospite" del parassita toxo. Al momento non vi sono conferme ufficiali che questo possa influenzare il comportamento umano, eppure alcuni scienziati hanno sostenuto che il "toxo" potrebbe essere tra le cause di comportamenti schizoidi o tendenze sucide. E se, senza saperlo, la nostra mente fosse già manipolata dal "toxo"? Forse gli zombie non sono soltanto un'invenzione letteraria, magari sarà proprio questo parassita a prendere il controllo di tutto il genere umano.

Oppure lo ha già fatto?

Zombi

Tags: Scienze