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Anomalia del Baltico: i dubbi non sono scomparsi

Anomalia del Baltico
Illustrazione

Per alcuni è solo un grande blocco di pietra, ma l’Anomalia del Baltico, scoperta a 85-90 metri di profondità nel 2011 da Peter Lindberg e Dennis Asberg, fondatori del team svedese Ocean Team X, a distanza di cinque anni resta ancora un mistero.

Apparecchiature in tilt

Secondo Ocean Team X, le apparecchiature elettriche della spedizione avvicinandosi alla struttura hanno mostrato malfunzionamenti. Il telefono satellitare smise di funzionare in prossimità dell’anomalia, per poi riprendere a funzionare tornati a una distanza di circa 200 metri ed andare nuovamente in tilt una volta ritornati nei pressi dell’anomalia. Cosa può aver causato questi guasti resta un mistero.

Anomalia del Baltico
Immagine originale dell'Ocean Team X

L’Anomalia del Baltico divide i geologi

I geologi appaiono divisi su cosa possa essere realmente l’Anomalia del Baltico. Secondo Volker Brüchert, professore associato di geologia all’Università di Stoccolma, tra i primi ad analizzare l’Anomalia del Baltio, si tratterebbe di un insieme di rocce basaltiche, un tipo di roccia che si forma dalla lava solidificata, in questo caso in una conca glaciale formatasi migliaia di anni fa.

Il geologo Steve Weiner ritiene inoltre che l’imponente formazione (spessa circa 3-4 metri, larga 61 metri e appoggiata su una sorta di pilastro alto 8 metri) non possa essere naturale data la sua composizione metallica. Più possibilista il geologo marino Kyle Kingman secondo cui potrebbe trattarsi di “paleo suolo” o “suolo fossile”, ossia un terreno rimasto sepolto da detriti in epoche geologiche antecedenti all’attuale, mentre il suo collega Andreas Olsson non esclude possa trattarsi di un grande agglomerato di manganese.

Anomalia del Baltico
Illustrazione

L’Anomalia del Baltico è un ufo?

Eppure la verità potrebbe essere un’altra e l’anomalia rivelarsi una qualche difesa anti sottomarina segreta sviluppata dai nazisti durante la Seconda Guerra mondiale, o la torretta di una nave da guerra ricoperta di sedimenti marini, anche se nella zona non sono stati segnalati affondamenti. Non manca tuttavia chi, vista la forma particolare, le incertezze sulla sua composizione e i malfunzionamenti apparentemente causati alle apparecchiature, pensa che l’Anomalia del Baltico possa essere un antico ufo, ormai ricoperto di sedimenti e simile a una roccia.

A differenza dei “dischi volanti di pietra” rinvenuti in Russia a Chernobrov e Kemerovo [link] le dimensioni dell’Anomalia del Baltico rendono l’ipotesi più plausibile. Per riuscire a risolvere una volta per tutte il mistero occorrerebbe organizzare una ulteriore spedizione e riuscire a prelevare dei campioni della formazione, per capire se la roccia di cui pare costituita celi al suo interno un’antica macchina di origine terrestre o extraterrestre, o se si tratti effettivamente di una struttura interamente rocciosa vecchia di migliaia se non milioni di anni.

Tags: Ufo, Misteri irrisolti