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Segnale di Arecibo e cerchi nel grano

messaggio di Arecibo
Radiotelescopio di Arecibo

Il 16 novembre 1974 dal radiotelescopio del Seti di Arecibo è partito il primo messaggio radio inviato dall’umanità ad una eventuale civiltà aliena, ideato da Frank Drake in collaborazione con Carl Sagan e altri esperti.

Indirizzato verso l’ammasso globulare M13, distante 25 mila anni luce, il messaggio, della durata inferiore a tre minuti, è composto di 1679 cifre binarie, ordinabili su 23 righe e 74 colonne, contenenti una serie di informazioni basilari (il “crittogramma di Drake”).

Visto che per inviarlo è stato utilizzato un fascio di frequenze estremamente stretto è altamente improbabile che prima che siano trascorsi 250 secoli il messaggio possa giungere anche solo in prossimità di alcun sistema solare, abitato o meno che sia, o meglio la possibilità che accidentalmente attraversi uno o più altri sistemi solari prima di arrivare a destinazione sono pari circa a una su 50 mila.

Segnale di Arecibo, dopo soli 27 anni la risposta?

Eppure, contrariamente a ogni aspettativa, dopo soli 27 anni il messaggio sembra aver ricevuto una risposta: il 19 agosto del 2001, in un campo di grano vicino all’osservatorio radioastronomico di Chilbolton, in Gran Bretagna, è stato ritrovato il più curioso cerchio nel grano mai apparso sulla Terra.

Si tratta di una sorta di risposta al messaggio lanciato dal Seti, da questo differente solo per alcune informazioni (ad esempio la rappresentazione di un atomo di silicio al posto di quello di carbonio, la rappresentazione di una sorta di Dna alieno a tripla elica e di una sonda spaziale al posto dell’antenna del radiotelescopio di Arecibo).

Tre giorni dopo un secondo cerchio nel grano, raffigurante ciò che sembrava una faccia, apparve vicino al primo messaggio. Il problema è: come hanno fatto gli alieni a rispondere in così breve tempo?

messaggio di Arecibo

Seti scettico su cerchio nel grano di Chilbolton

Se lo sono chiesti anche gli scienziati del Seti, che hanno così risposto: si tratterebbe di “un bello scherzo, nonché un simpatico esempio di arte grafica nel grano”. Non solo, infatti, “non vi è alcuna evidenza che suggerisca per questi disegni un'origine diversa da quella terrestre”, anzi vi sono secondo gli scienziati una serie di indizi che portano ad escludere un’origine extraterrestre.

Anzitutto non si capisce perché gli alieni dovrebbero continuare a comunicare tramite cerchi nel grano, quando potrebbero inviarci a loro volta un segnale radio che in pochi secondi di trasmissione potrebbe fornirci un numero di informazioni molto più alto.

Poi per rispondere in soli 27 anni gli alieni avrebbero dovuto trovarsi a non più di 13-13,5 anni luce (immaginando che il loro messaggio possa essere stato trasmesso a distanza e aver viaggiato alla velocità della luce prima di imprimersi sulla Terra), ma fino ad oggi nella porzione di cielo percorsa dal segnale di Arecibo non sono stati trovati sistemi solari ad una distanza così ravvicinata.

Il cerchio nel grano di Chilbolton è una bufala?

Le stesse informazioni fornite dal cerchio nel grano non convincono gli scienziati che giudicano improbabile che una specie aliena possa assomigliare così tanto all’uomo pur avendo elementi totalmente differenti a livello di Dna da esso. Il cerchio nel grano di Chilbolton è dunque una bufala?

E’ altamente probabile, anche se nessuno si è finora fatto avanti per rivendicarne la paternità, così chi vuole credere può ancora sperare che in fondo qualcosa di vero ci sia nel cerchio di grano di Chilbolton o in quelli apparsi negli anni in centinaia di altre località in tutta la Terra.

Tags: Cerchi nel grano, Misteri irrisolti, Radiotelescopi