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Cerchi nella neve, svelato il mistero

Cerchi nella neve - Snow circles

Quando pensiamo ai cerchi nel grano siamo abituati a pensare a agroglifi, ossia aree di campi coltivati a cereali in cui le piante appaiono appiattite in modo uniforme così da formare un pittogramma chiaramente distinguibile dall’alto, che con l’estate sembrano manifestarsi con elevata frequenza (inizialmente in Gran Bretagna ma ormai in tutto il mondo, Italia compresa). Raramente però si pensa di associare il fenomeno ad altre stagioni.

Cerchi nella neve, un messaggio dal cielo?

Eppure da alcuni anni accanto ai cerchi nel grano hanno iniziato a manifestarsi con sempre maggiore frequenza anche dei cerchi nella neve, ovviamente durante la stagione invernale. I primi cerchi nella neve vennero segnalati oltre 10 anni fa da escursionisti che salivano in cima alla montagna con pelli di foca o ciaspole ai piedi. Dall’alto delle vette i disegni sulla neve, fatti di grandi dischi o forme geometriche complesse quanto quelle dei loro parenti estivi (e interpretati da alcuni come messaggi da visitatori extraterrestri), apparivano in tutta la loro maestosità, venendo immediatamente fotografati.

Col ritorno a valle le foto iniziavano a fare il giro delle località invernali, creando sempre maggiore curiosità. Ma se per i cerchi nel grano, nonostante sia ormai stato dimostrato che molti se non tutti potrebbero essere ricreati con estrema facilità in poche ore da uomini dotati di attrezzature molto semplici, restano dubbi sugli autori, nel caso dei cerchi nella neve il dubbio circa la possibile origine aliena è durato poco. Un ingegnere britannico appassionato di montagna, Simon Beck, che per lavoro si occupa proprio di mappe di sentieri di montagna, ha ammesso pubblicamente di essere l’autore dei cerchi nella neve sin dal 2004.

I cerchi nella neve sono opere d’arte

Secondo quanto ha spiegato Beck ogni disegno può richiedere un giorno di lavoro, ma in alcuni casi non riuscendo a terminarlo in giornata Beck ha continuato anche di notte. Le superfici ideali sono quelle piatte e dunque altipiani, avvallamenti e laghi ghiacciati sono le location tipiche per i cerchi nella neve di Simon Back (ma non solo: anche artisti americani come Sonja Hinrichsen si sono cimentati con successo in questa forma d’arte “bianca”).

Per realizzare i suoi cerchi nella neve Beck si limita a camminare, per ore, con le ciaspole ai piedi, seguendo un percorso ben preciso, progettato a tavolino calcolando con precisione misure e passaggi da fare per realizzare correttamente il disegno voluto. Visto il successo ottenuto, i cerchi nella neve vengono sempre più spesso realizzati non solo in località isolate ma anche ai piedi dei più noti impianti sciistici al mondo e non è escluso che l’inverno prossimo possiate vederne uno voi stessi. In quel caso non allarmatevi e godetevi lo spettacolo, magari inviandoci le foto del vostro “incontro ravvicinato” coi cerchi nella neve.

Cerchi nella neve - Snow circles

Cerchi nella neve - Snow circles

Cerchi nella neve - Snow circles

Cerchi nella neve - Snow circles

Cerchi nella neve - Snow circles

Cerchi nella neve - Snow circles

Cerchi nella neve - Snow circles

Cerchi nella neve - Snow circles

Cerchi nella neve - Snow circles

Cerchi nella neve - Snow circles

Cerchi nella neve - Snow circles

Cerchi nella neve - Snow circles

Cerchi nella neve - Snow circles

Cerchi nella neve - Snow circles

Cerchi nella neve - Snow circles

Tags: Misteri risolti