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Gli alieni esistono, ma sarà prudente contattarli?

Gli alieni esistono

Gli alieni esistono o almeno è improbabile non esistano. Ragionate con noi: l’universo è grande, contiene tra 300 e 500 miliardi di galassie (ciascuna continente in media 100 miliardi di stelle) e vecchio, quasi 14 miliardi di anni terrestri. Noi possiamo osservarne solo una piccola frazione rispetto ad uno spazio totale grande 10 elevato alla 23esima potenza volte di più. Che la Terra sia l’unico pianeta su cui si sia mai sviluppata la vita è un’ipotesi con una probabilità molto vicina allo zero, che la civiltà umana sia l’unica che ha iniziato a scandagliare l’universo e a viaggiare nello spazio è altrettanto improbabile.

Per ora, salvo che abbiano ragione coloro che parlano di contatti con antichi astronauti o di una cospirazione da parte dei maggiori governi mondiali per tenere segreta la presenza di alieni sul pianeta, non abbiamo avuto modo di verificare se eventuali visitatori alieni si potrebbero dimostrare benevoli o malintenzionati. Il secondo caso non può peraltro essere escluso come già hanno dichiarato anche scienziati del calibro di Stephen Hawking (già ne parlammo link).

Gli alieni esistono
Gli astronomi David Kipping (a sinistra) e Alex Teachey (a destra)

Per prevenire possibili incontri ravvicinati del terzo tipo dalle spiacevoli conseguenze gli astronomi David Kipping e Alex Teachey della Columbia University di New York propongono di utilizzare la tecnologia laser per ottenere una sorta di mantello dell’invisibilità. Si tratterebbe di accendere un potente laser per 10 ore all’anno così da compensare il calo di luminosità che un osservatore alieno registrerebbe ogni volta che la Terra passa davanti al Sole, riuscendo così a passare inosservati. Un secondo laser di più modesta potenza servirebbe a mascherare la presenza dell’ossigeno nell’atmosfera, nascondendo agli alieni la presenza di vita sulla Terra.

L’ipotesi è affascinante, ma vi sono almeno due aspetti che al momento non sembrano essere stati tenuti in conto: primo, tecniche di camuffamento simili o più efficaci potrebbero essere già utilizzate da eventuali civiltà aliene abitanti su pianeti extrasolari (la cui osservazione sistematica è iniziata relativamente da pochi anni); secondo, la Terra è un pianeta molto “rumoroso” ormai da oltre un secolo, visto che una parte delle onde radio si disperde nell’universo, senza contare i vari messaggi che da anni stiamo provando a inviare agli alieni.

Cercare di nascondere a sguardi indiscreti una “radio” che trasmette a tutto volume non sembra in effetti il massimo, ma soprattutto il dibattito resta aperto: dobbiamo cercare oppure no un contatto con civiltà aliene che presumibilmente sono da qualche parte là fuori, nell’universo? Dalla risposta a questa domanda potrebbe un giorno dipendere, in senso positivo o negativo, il destino dell’umanità, con o senza mantello dell’invisibilità.

Tags: Ufo, Alieni