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Licantropi, compagni dell’uomo da millenni

I racconti sugli uomini lupo accompagnano da millenni l’umanità. Se nella mitologia egiziana il dio lupo Ap-uat traghettava i morti nell’aldilà, nella Bibbia si parla di come il re babilonese Nabucodonosor venne reso folle e costretto a vivere come un lupo selvaggio da Dio, a causa della sua vanità.

Ma è con lo scrittore latino Ovidio che i licantropi fanno pienamente la loro comparsa nella storia umana. Nelle sue “Metamorfosi” Ovidio parla del re dell’Arcadia, Licaone, un uomo così empio che quando Giove, travestito da contadino, andò a chiedergli ospitalità per accertarsi che fosse veramente il padre degli dei servì al suo banchetto le carni di suo nipote Arcade. Inorridito, Giove lo trasformò in un lupo feroce, destinato a cibarsi di carne umana.

Nel Medioevo il licantropo inizia ad essere temuto e cacciato: nel 1252 con la bolla “Ad extirpena”, Papa Innocenzo IV autorizzò oltre alla persecuzione dei culti pagani, la caccia a streghe e licantropi, così che molti di coloro che soffrivano di “melanconia cerebrale” (la schizofrenia) finirono bruciati sul rogo con l’accusa di stregoneria. Nascono in quel tempo anche molte leggende popolari sugli uomini lupo, ritenuti adoratori del diavolo.

Licantropi

In tutto si calcola che tra il 1300 e il 1600 siano stati celebrati in Europa circa 20 mila processi a licantropi, il più famoso dei quali è probabilmente a Peter Stubbe, abitante di Bedburg (nei pressi di Colonia) accusato di aver ucciso due donne incinte e tredici bambini. Sottoposto a tortura Stubbe raccontò di aver ricevuto dal diavolo (era forse un alieno?) una cintura magica, peraltro mai rintracciata, grazie alla quale poteva trasformarsi in lupo ogni volta che la indossava.

Ucciso e fatto a pezzi il 31 ottobre 1859, Stubbe, che tra le vittime aveva ucciso anche uno dei figli con un colpo d’ascia in testa per poterne estrarre il cervello, venne accompagnato al patibolo dalla compagna, Katherine Tropin, e dalla figlia Beel, ritenute complici del licantropo-killer e per queste arse sul rogo, allungando così sia pure involontariamente il conto delle sue vittime.

Si noti che fino a tempi relativamente recenti per diventare un licantropo non era necessario essere morsi da un altro uomo lupo, bastando piuttosto la magia e l’intervento del diavolo (di nuovo: un indizio di un intervento alieno?), ma a volte semplicemente a causa di piante velenose o di una nascita avvenuta la notte di Natale a cavallo della mezzanotte o l’Epifania.

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