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Li Ching-yun, l’ultimo discendente di Matusalemme

Li Ching-yun

Secondo la Bibbia l’uomo che è vissuto più a lungo sulla Terra è stato Matusalemme, che sarebbe nato nel 3073 a.C. e morto nel 2.104 a.C. all’età di 969 anni, sette giorni prima del diluvio universale.

Suo padre Enoch morì a 365 anni, suo nipote Noè morì a 950 anni, Adamo, di cui Matusalemme era un discendente diretto di settima generazione, morì a 930 anni. Età che da secoli non sembrano poter più essere raggiunte dall’umanità, nonostante i progressi medici e condizioni di vita generalmente migliori.

Longevità biblica e Li Ching-yun

Per giustificare tali longevità in molti hanno parlato di date simboliche, di matematica sumera, a base sessagesimale e non decimale, di indicazione dei mesi lunari e non degli anni, si possibile discendenza da esperimenti genetici compiuti da antichi astronauti alieni su esemplari terrestri.

Ma non tutti sanno che anche in tempi recenti si è avuto almeno un esempio, documentato, di uomo in grado di vivere ben oltre la soglia dei 100 anni. Si tratta di un cinese di nome Li Ching-yun (o Li Ching-yuen), nato nel 1677 o nel 1736 a seconda delle fonti e morto il 6 maggio 1933, ad un età di 197 o 256 anni a seconda della data di nascita ritenuta corretta.

Li Ching-yun

Conferme imperiali di longevità

A conferma di una comunque eccezionale longevità, nel 1827 il governo imperiale cinese inviò all’allora insegnante di arti marziali e tattica dell’esercito imperiale i suoi auguri per il compimento del suo 150esimo compleanno.

Anche in questo caso molti sono gli increduli, tuttavia pochi giorni dopo la sua morte un articolo del Time spiegò che molti cinesi che lo avevano conosciuto non solo riferivano di averne ricordi sin da bambini come di un uomo già molto anziano, ma di aver sentito raccontare dai propri nonni che era stato anche loro amico fin dalla più giovane età, pur apparendo sempre come un uomo maturo.

Li Ching-yun

Le foto ufficiali di Li Chin-yun

Una ricerca ufficiale svolta dal professore Wu Chung-chien scoprì che Li aveva avuto da 14 a 24 mogli e non meno di 180 discendenti diretti, tutti ancora invita nel 1928, distribuiti su undici generazioni. Di Li esistono anche alcune foto ufficiali.

L’ultima gli venne scattata quando il generale cinese Yang Sen, affascinato dalla grande longevità e al tempo stesso dal persistente vigore di Li, lo invitò nel proprio palazzo a Wam Xian, nel 1927.

Non sarà arrivato a sfiorare i mille anni, ma forse anche in Li Ching-yun scorreva ancora il “sangue alieno” che potrebbe aver mantenuto così a lungo in vita Matusalemme e i suoi antenati e discendenti.

Tags: Salute, Religioni, Cina