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GermanWings, forse non è stata colpa di Andreas Lubitz

GermanWings, caso risolto: a far schiantare l'Airbus 320 sarebbe stato Andreas Lubitz, un pilota che non doveva volare. Ma è davvero così?

Soccorsi
I soccorsi sul luogo del disastro

Un pilota, Andreas Lubitz, che soffriva di una forma depressiva così grave da essere stato in cura psichiatrica per sei mesi nel 2009 e tenuto a regolari controlli medici ma che era regolarmente ai comandi di un aereo, un Airbus 320 di GermanWings, con a bordo altre 149 persone. Un comandante, Patrick Sonderheimer, che gli cede i comandi per andare alla toilette e viene chiuso fuori dalla cabina di pilotaggio, con una porta blindata che è ormai obbligatoria dopo i dirottamenti aerei dell'11 settembre 2001 che resiste a ogni tentativo di apertura, bloccata da Lubitz che in quel momento si trova in cabina da sola, senza un assistente di volo o un altro pilota come invece consiglia (ma non obbliga) la normativa statunitense e senza neppure un doppio portellone che potesse essere sbloccato, soluzione adottata ad esempio dall'israeliana El Al (che però richiede spazio e risorse non sempre compatibili con le compagnie low cost come GermanWings, controllata di Lufthansa).

Andreas Lubitz
Andreas Lubitz

Per immaginare l'angoscia di Sonderheimer, che dopo aver invano chiesto al suo secondo di aprire preferisce non avvertire i passeggeri dell'imminente schianto, sapendo di non poter fare nulla per poterlo impedire, non c'è davvero bisogno di immaginare attentati, scie chimiche, misteriosi laser o esercitazioni militari, eppure la rete si è scatenata, forse perché ci si rifiuta di pensare che un essere umano possa provocare volontariamente la morte di 149 innocenti. Meglio forse pensare che sia stato un missile sparato per errore (c'è già il precedente del dramma di Ustica, no?) o ad un super laser chimico ad alta frequenza "sparato" da un aereo militare americano in volo a migliaia di kilometri ad un bersaglio aereo ma che avrebbe finito con l'agganciare l'Airbus di GermanWings, incidente subito messo a tacere ma che non sarebbe sfuggito allo spionaggio del ministero della difesa russa.

Laser Weapon System (LaWS) esercitazione a bordo della USS Ponce

Sempre meglio pensare che esista un potere "nascosto", "deviato", che risponde a qualche "grande vecchio" ma che in qualche modo può essere scoperto e ridotto alla ragione dagli attivisti della rete e della società civile che non arrendersi all'evidenza che la testa umana è, come dicono a Napoli, "una sfoglia di cipolla" e non sempre possiamo avere il pieno controllo della nostra vita. Eppure zone d'ombra restano: come poteva un giovane pilota con problemi psicologici essere già arrivato, da due anni, al grado di vicecomandante? Come è possibile che gli inquirenti in meno di 48 ore si siano convinti che il colpevole è solo lui, Andreas Lubitz, un 27enne il cui profilo è stato prontamente oscurato da Facebook? Com'è possibile che la vita umana sia così fragile e precaria?

Tags: Top secret, Catastrofi