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Cancro: dopo il seno la Jolie rimuove anche le ovaie

Dopo la mastectomia di 2 anni fa l’attrice, portatrice del gene BRCA1, ha deciso di rimuovere anche le ovaie, scatenando polemiche in rete.

Angelina Jolie e Brad Pitt
Angelina Jolie insieme al marito Brad Pitt

Angelina Jolie non smette di stupire e scatenare reazioni. Già due anni or sono l'attrice sposata con Brad Pitt aveva stupito tutti annunciando di aver deciso di subire una mastectomia preventiva bilaterale dopo che il suo medico le aveva spiegato che, avendo avuto una madre morta di cancro all'età di 56 anni dopo aver combattuto la malattia quasi un decennio (e dopo che anche sua zia era morta per lo stesso motivo), aveva l'87% di probabilità di contrarre un cancro al seno e il 50% di sviluppare un cancro alle ovaie, ed essendo "portatrice" del gene BRCA1 aveva una probabilità media del 65% di contrarre una qualunque forma di cancro.

Ora l'attrice 39enne ha deciso di completare i suoi interventi preventivi rimuovendo anche le ovaie e le tube di Falloppio. L'operazione in sé, ha spiegato la Jolie, "è un'operazione meno complessa della mastectomia, ma i suoi effetti sono più gravi" in quanto "a entrare la donna in menopausa forzata". Per questo, e perché le probabilità di contrarre il cancro era più bassa che non per il seno, la rimozione delle ovaie doveva essere un'operazione da fare più in là negli anni, cosa ha fatto cambiare idea alla Jolie? Lo ha spiegato lei stessa, riferendo come due settimane fa durante i test annuali a cui si sottopone, le analisi abbiano rivelato un'infiammazione che poteva essere collegata ad un cancro peraltro ancora nelle fasi iniziali visto che né l'esame ecografico né la Pet hanno evidenziato nulla.

Se con la prima operazione la probabilità di contrarre il cancro al seno (ricostruito con un impianto) si sono ridotte al 5%, con l'isterectomia addominale totale la probabilità di guarigione totale è elevata a patto che, come in questo caso, la diagnosi sia precoce. Qualcuno ha tuttavia criticato questo modo di procedere dell'attrice americana: la giornalista e polemista britannica Katie Hopkins (omonima ma non parente dell'attore britannico Anthony Hopkins) ha attaccato la decisione su Twitter criticando l'eccessivo "compiacimento" della Jolie che "seleziona i suoi organi per massimizzare le sue aspettative di vita" e chiedendosi "quale sarà il prossimo? I polmoni?". Di avviso opposto, in Italia, l'oncologo Umberto Veronesi secondo cui la decisione di Angelina Jolie "è sacrosanta ed è un passo che mi aspettavo" dopo "aver trovato mutazioni dei geni che ci lanciano un preciso allarme circa questi due gravi tipi di tumore".

Katie Hopkins
La conduttrice e giornalista Katie Hopkins

Il problema, tuttavia, è che i test specifici per scoprire le mutazioni dei geni Brca1 e Brca2 costano da alcune centinaia a migliaia di dollari (negli Usa il gruppo Myriad detiene di fatto il monopolio di tale screening), anche se in questi ultimi tempi sono arrivati sul mercato alcuni test generici come quello di 23andMe che al costo di soli 99 dollari consentono di conoscere il rischio genetico relativo allo sviluppo di oltre 240 condizioni. In Italia il test viene comunque fornito dal Sistema sanitario nazionale, dietro raccomandazione di un medico specialista che ne individui l'opportunità ad esempio per l'elevata familiarità (ossia con nonne, o madri, o zie o sorelle già colpite in passato dal cancro).

Insomma: la Jolie ha pagato in prima persona le sue scelte, che possono apparire estreme a chi come la Hopkins, fumatrice accanita, è un soggetto "a rischio" ma non per questo intende sottoporsi a terapie invasive se non è necessario. Purtroppo il cancro non dà preavvisi particolari e al momento la speranza di vita è strettamente correlata non solo alla possibilità di accedere a terapie chirurgiche o radiologiche più o meno costose, quanto ad una diagnosi precoce. Pensateci ogni volta accenderete una sigaretta o penserete ad un vostro parente morto per cancro, poi fate la vostra scelta.

Angelina Jolie, Brad Pitt e i loro figli
Angelina Jolie, Brad Pitt e i loro figli

Tags: Salute, Scienze, Medicina