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San Valentino tra amore e leggenda

San Valentino

San Valentino è una festività cristiana dal 496 dopo Cristo, quando venne istituita da Papa Gelasio I, ma il fatto che questo giorno sia diventato sinonimo di festa degli innamorati, in cui ci si scambia bigliettini d’amore a forma di cuore (i “valentines” nei paesi anglosassoni) e piccoli regali, spesso golosi, dovrebbe risalire a circa 800 anni dopo, quando il circolo dello scrittore e poeta inglese Geoffrey Chaucer introdusse la tradizione dell’amor cortese.

Una tradizione che i monaci benedettini, affidatari della basilica di San Velentino a Terni, contribuirono a diffondere in tutta Europa e in particolare in Inghilterra e Francia, ma ben prima della tradizione cristiana i giorni dal 13 al 15 febbraio era già una festività pagana, quella dei “lupercali”. La descrizione più minuziosa di questa festa ci viene da Plutarco, che ne parla come di riti di purificazione celebrati nella grotta chiamata Lupercale, sul colle Palatino a Roma, là dove, secondo la leggenda, i gemelli Romolo e Remo, futuri fondatori di Roma, sarebbero stati allattati da una lupa.

Basilica di San Valentino
Basilica di San Valentino a Terni, Italia

In realtà anche questa festa avrebbe avuto origini più antiche, derivando da un rito arcade nel quale gli abitanti di Pallanzio (il colle Palatino, appunto) si cimentavano in una corsa a piedi privi di abiti e con le parti intime coperte dalle pelli di animali sacrificati in onore del dio Pan Liceo, ossia Fauno, figlio di Ermes e di Persefone, protettore delle campagne, dei boschi e dei pascoli nonché unico dio di cui il mito narra la morte. Alcuni studiosi ritengono tuttavia che questa festività fosse collegata a riti della fertilità.

San Valentino

Questi prevedevano le pelli degli animali sacrificati fossero tagliate a strisce così da poter essere usate per colpire sulla schiena le donne allo scopo di renderle fertili. Altri storici pensano che in epoca romana la festività avrebbe visto uomini e donne ubriacarsi, nudi, prima di eseguire il rito, per poi effettuare una sorta di accoppiamento a sorteggio di ragazzi e ragazze che sarebbero rimasti assieme per la durata della festività o anche per tutta la vita se l’accoppiamento fosse risultato azzeccato. Nel corso dei secoli i lupercali persero il loro originale significato e rimasero una festa popolare (proseguita almeno sino al 495 dopo Cristo), poi opportunamente sostituita dalla celebrazione di San Valentino.

Tags: Chiesa Cattolica, Tradizioni