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Carnevale: dalle antiche orge ai moderni balli in maschera

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Carnevale, periodo di feste in costume per eccellenza in Europa, periodo in cui “ogni scherzo vale”, ma le origini del carnevale sono molto più antiche e misteriose. L’etimologia del termine “Carnevale” risale al latino “carnem levare” espressione medioevale riferita al precetto ecclesiastico di astenersi dal mangiare carne (dal primo giorno di Quaresima, ossia dal giorno successivo alla fine del carnevale, sino al giovedì santo prima di Pasqua). Testimonianze medievali, risalenti all’ottavo secolo dopo cristo, descrivono il Carnevale come un periodo in cui si godeva del cibo, del bere e del sesso senza porsi alcun limite.

A carnevale ogni eccesso vale

L’ordine sociale era sovvertito, ciò che era proibito e represso tutto l’anno veniva consentito, fino al processo finale, con inevitabile condanna, lettura del testamento, morte e funerale del re del Carnevale, un fantoccio che rappresentava sia il sovrano di un mondo di piaceri senza fine, sia il capro espiatorio dei mali dell’anno precedente nonché auspicio perché il nuovo anno fosse benefico. In realtà Carnevale, coincidendo col periodo di inizio dell’anno agricolo, in cui le culture sono a riposo, ha avuto dei precursori nelle feste in onore di Dionisio, dio greco del vino, e nei Saturnali in onore del dio Saturno.

Carnevale dalle antiche orge i moderni balli in maschera

Dalle orge alle maschere

In entrambi i casi venivano raggiunti stati di ebbrezza ed esaltazione entusiastica che solitamente culminavano in cerimonie religiose che contemplavano orge e la temporanea sospensione di ogni rapporto di sudditanza sociale del tipo servo-padrone. Anche aspetti demoniaci sono presenti nel Carnevale, quanto meno nelle sue maschere spesso caratterizzate da un volto nero, con un ghigno beffardo. Molto più recenti le origini del Carnevale brasiliano, che pure è tra i più sensuali e sfrenati al mondo.

Tutti a Rio per Carnevale

Quello di Rio de Janeiro, ad esempio, è stato importato dalla borghesia brasiliana sull’esempio del festival portoghese di Entrudo, con i primi balli di Carnevale tenutisi a Rio nel 1840. All’epoca si trattava di polka e di valzer, il samba fu introdotto solo nel 1917. Dalle prime “cordoes” (gruppi di persone che sfilavano per le strade della città suonando e ballando per Carnevale) sono derivati gli odierni “blocos”, gruppi di ballerini che rappresentano singoli quartieri. Improntato sul ballo, il Carnevale di Rio de Janeiro vede il suo culmine nelle quattro notti finali delle parate delle scuole di ballo che si svolgono nel Sambodromo della città. Anche in questo caso, peraltro, vino, sesso e aspetti diabolici non mancano, come in ogni Carnevale che si rispetti.

Tags: Sessualità, Paganesimo, Tradizioni