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X-Files ritorna, gli ufologi si preparano

X-Files
David Duchovny e Gillian Anderson

X-Files tornano stasera sugli schermi della tv italiana (canale Fox di Sky) con una nuova serie di sei episodi, ma in molti ancora si chiedono se ufo, misteri e cospirazioni siano realmente tornati di moda. Sono passati quasi 14 anni dall’ultimo episodio e oltre 15 anni dall’attacco alle Torri Gemelle che ha creato un clima ostile a questo genere di tematiche decretando la fine della serie di culto degli anni Novanta.

Gillian Anderson e David Duchovny tornano nei panni di Dana Scully e Fox Mulder, agenti Fbi pronti a riprendere le indagini su anomalie e casi apparentemente inspiegabili e con loro sembrano voler riprendere con vigore le loro “indagini” anche i tanti appassionati di ufo e misteri che in questi anni erano rimasti un poco sotto traccia.

A seguire il ritorno di X-Files non ci sarà Peter Davenport, direttore del National Ufo Reporting Center (Nuforc) che spiega: “sono uno scienziato, colleziono dati che ritengo appropriati e accurati, penso (che i racconti immaginari sugli Ufo) siano insoddisfacenti, visto che ho a che fare con la cosa reale ogni giorno”. Da quando ha preso la guida del Nuforc, nel 1994, Davenport ha compilato oltre 100 mila rapporti su avvistamenti Ufo e ritiene “che il nostro pianeta sia stato visitato regolarmente da questi oggetti che chiamiamo Ufo”, apparentemente di “creature provenienti dalla nostra galassia”.

X-Files
Peter Davenport

Un progetto lanciato lo scorso autunno, Ufodata, ha iniziato a cercare di chiudere il gap tra fantasia e realtà: l’obiettivo principale del progetto è sviluppare stazioni automatiche che possano registrare dati di eventi anomali attraverso una serie di strumenti come una fotocamera all sky, una fotocamera ad alta risoluzione con capacità spettrografica, un magnetometro, una stazione meteorologica, un gravimetro o accelerometro, sensori di irraggiamento e forse un sensore di raggi gamma. La vera sfida sta però nel software.

Le stazioni di monitoraggio dovrebbero essere collocate in aree remote, fuori dai sentieri battuti, ma abbastanza accessibile per essere serviti e interessanti da avere una probabilità che qualcosa accada. Per il momento si stanno radunando esperti in grado di sviluppare il progetto, poi si procederà a raccogliere fondi tramite crowdfunding (40 mila dollari sembra l’obiettivo minimo). A quel punto, forse, sapremo se i “veri” Mulder e Scully di Ufodata riusciranno a trovare prove di attività aliena o meno.

Tags: Ufo, Fantascienza