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Ufo sulla Luna? Per la Nasa sono “Babbo Natale”

Ufo sulla Luna

Sotto le feste di fine anno immancabili come pandori, panettoni e torroni tornano puntuali anche alcune “bufale” storiche come quelle dell’asserita scoperta di Ufo e finanche “basi aliene” sulla Luna che la Nasa starebbe nascondendo dai tempi delle missioni Apollo.

In questi giorni torna a circolare sul web, in particolare su siti troppo spesso “leggeri” nell’esaminare le fonti come quello del Dailymail e del Westfieldtimes, la storia di Donna (o Dona) Hare, presunta ex contractor della Nasa con la qualifica di tecnico specialista di diapositive fotografiche che avrebbe, come lei stessa racconta da anni, avuto accesso ad aree riservate della Nasa e lì avrebbe scoperto che la Nasa ha occultato le prove della presenza di almeno tre Ufo sigariformi fotografati sulla Luna dagli astronauti delle missioni Apollo.

Ufo sulla Luna
Donna Hare mentre mostra alcune “prove”

Non si sa se per ironia o sfottò, secondo la Hare la Nasa avrebbe adottato un nomignolo interno per far riferimento a tale materiale, “Babbo Natale” (“Santa Claus” in originale). La Hare non afferma di aver visto direttamente foto o filmati relativi ai tre ufo, ma di aver saputo da diverse fonti interne alla Nasa con cui ha avuto modo all’epoca di collaborare che questi tre ufo sarebbero atterrati poco dopo l’allunaggio di uno degli Apollo.

Mentre si trovava in un’area ad accesso ristretto dei laboratori fotografici della Nasa dove stavano sviluppando immagini “della Luna e di altri satelliti” uno dei presenti pare le abbia indicato in particolare un’area del mosaico che si stava ricostruendo in cui la Hare afferma di aver notato un’ombra circolare col sole che faceva risplendere i tre Ufo della foto. “So cosa intendeva (dirmi), che si trattava di Ufo ma non poteva dirmelo” sostiene la donna che da anni continua a rilasciare simili dichiarazioni, quasi senza alterare una virgola della sua dichiarazione, come se avesse imparato a memoria un testo teatrale.

Provate a vedere questo video del novembre 2012 e confrontatelo con quello di un anno più recente (novembre 2013).

La Hare, che per il suo lavoro di illustratrice e tecnica di diapositive durante la permanenza alla Nasa avrebbe ricevuto vari riconoscimenti, afferma di essere sempre rimasta impressionata di come l’ente spaziale americano avesse una procedura rigorosa per occultare ogni traccia di Ufo, così che l’opinione pubblica mondiale non cadesse preda di un’isteria simile a quella generata dalla trasmissione di Halloween del 1938 per la Columbia Broadcasting System (CBS Network) condotta da Orson Wells, nota come “la guerra dei mondi” in cui in modo realistico veniva simulato l’annuncio di un’invasione marziana della Terra.

Secondo la Hare un suo collega fu in compagnia dei tre astronauti della missione Apollo che vide i tre ufo durante la quarantena cui gli astronauti erano sottoposti precauzionalmente al termine di ogni missione. Secondo questa persona durante la quarantena gli astronauti parlarono molto dei tre Ufo, ma la Nasa avrebbe fatto pressioni e minacce per evitare che la notizia divenisse di pubblico dominio, così come avrebbe fotoritoccato ogni immagine per cancellare, letteralmente, ogni traccia degli Ufo. Una procedura che sarebbe proseguita sostanzialmente inalterata da allora ad oggi.

La storia della Hare è simile a quella del sergente Karl Wolfe, secondo cui la Nasa avrebbe nascosto l’esistenza di un’intera base aliena sul lato oscuro della Luna, cancellandone ogni prova da qualsiasi immagine resa pubblica, come pure a quella di Ken Johnston, presunto ex manager del dipartimento fotografico della Nasa, secondo cui la Nasa da anni sta nascondendo resti di una città aliena e di macchinari alieni sulla superficie lunare. Per tutti e tre gli ex collaboratori della Nasa l’ente spaziale e il governo americano stanno nascondendo la verità da anni.

Ma finora nessuna concreta prova di quanto affermano è mai stata resa nota, né sono spuntati altri testimoni (anche tra gli ex dipendenti, non più “ricattabili”), mentre tutte le foto circolate finora sul web si sono dimostrate immagini manipolate quando non semplici casi di pareidolia, magari “aiutati” da foto pubblicate alla rovescia (letteralmente), così da far sembrare le immagini di crateri lunari delle “cupole” sulla superficie del nostro satellite. Come detto, bufale ricorrenti che tornano puntuali da anni, in questo caso con la “chicca” del soprannome natalizio.

Tags: Ufo, Luna, Bufale