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Conchiglie fossili su Marte

Ufo su Marte
Ufo schiantatosi su Marte secondo Scott Waring

Avete perso il vostro guanto migliore su Marte? L’ufologo e astronomo dilettante Scott Waring, che già in agosto aveva segnalato quella che sembrava la foto, ripresa dal rover Curiosity, della Nasa, di un Ufo schiantatosi su Marte (Foto Nasa) ne ha appena scoperto uno, controllando tra le foto scattate il 24 settembre scorso sempre da Curiosity.

Per essere precisi Waring ritiene che l’oggetto fotografato, apparentemente roccioso, possa essere un fossile, forse vecchio di milioni di anni, di un organismo che appare effettivamente simile alle conchiglie di alcuni bivalvi giganti che si possono trovare anche sulla Terra. Se fosse così e non fosse semplicemente una curiosa conformazione rocciosa, magari scavate dal vento o dall’acqua nel corso dei milioni di anni, sarebbe la testimonianza che c’è stato un tempo in cui i mari ormai scomparsi di Marte hanno ospitato forme di vita abbastanza evolute.

Fossili su Marte
Fossili su Marte secondo Scott Waring

Fossili su Marte
Fossili su Marte secondo Scott Waring

Fossili su Marte
Fossili su Marte secondo Scott Waring

Fossili su Marte
Fossili terrestri secondo gli scienziati

Non saremmo ancora alla scoperta dei resti di una civiltà evoluta, ma avremmo fatto un balzo in avanti notevolissimo nella ricercare dalla vita nell’universo e sarebbe solo questione di tempo (e di distanze) prima di riuscire a trovare altre civiltà avanzate nell’universo. Certo, non si può escludere, in assenza di ulteriori prove, che si tratti solo dell’ennesimo caso di pareidolia. Proprio per questo sarebbe interessante se la Nasa accettasse di fare ulteriori indagini, finora però non è mai capitato che l’ente spaziale americano abbia risposto alle sollecitazioni giunte dagli ufologi di tutto il mondo.

A volte, tuttavia, come per il caso della “faccia di Cydonia” (vedi l’articolo di Fanwave Marte: la faccia di Cydonia fa ancora discutere), la Nasa ha approfittato di ulteriori missioni per tornare a sorvolare località “particolari” e scattare nuove immagini a più elevata risoluzione. Chissà dunque se Curiosity proseguirà il suo viaggio o se non sarà possibile farlo avvicinare e magari prelevare campioni di questo curioso reperto?

Tags: Marte