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Sharon Bradley

Infermiera accusata di istigare giovani al suicidio

Arriva dall'Inghilterra una nuova grave accusa a un paramedico: avrebbe istigato al suicidio una ragazza inviandole foto su Instagram.

Fare l'infermiera è una professione che richiede una notevole dose di pazienza e in qualche caso di coraggio, oltre a una integrità morale che non tutti hanno a giudicare dai casi, sempre più numerosi, di paramedici coinvolti in episodi a dir poco scabrosi. L'ultima sgradevole notizia viene dall'Inghilterra dove un'assistente di cura, Sharon Bradley, è stata sospesa dal servizio che prestava presso la Skye House nel parco dello Stobhill Hospital di Glasgow, unità di supporto psichiatrico per ragazzi tra i 12 e i 17 anni con gravi problemi di salute mentale.

Secondo le accuse mosse all'infermiera, la Bradley avrebbe inviato a una giovane paziente dell'unità di supporto psichiatrico, descritta come "vulnerabile", una foto su Instagram. Una foto molto particolare secondo la stampa inglese, che descrive l'episodio come un possibile tentativo di istigazione al suicidio, una "accusa molto grave" secondo un portavoce del National Health Service di Greater Glasgow e Clyde, che ha portato il paramedico "sotto inchiesta al più alto livello all'interno dell'organizzazione" sanitaria britannica.

L'interessata non ha finora voluto rilasciare dichiarazioni alla stampa, che come spesso in questi casi sottolinea la potenziale rischiosità di social media come Twitter, Facebook, Snapchat e Ask.fm quali strumenti di cyber-bullismo (secondo organizzazioni come la National Society for the Prevention of Cruelty to Children, o Nspcc, un terzo dei ragazzi in Gran Bretagna è vittima di tale forma di violenza). I giovani pazienti ricoverati alla Skye House sono sotto cura per disagi tra cui disturbi alimentari, depressione grave e psicosi.

Tutte le camere della struttura sono dotate di bagno privato e vi sono aule, giardini, una palestra e alloggi per consentire alle famiglie di fermarsi in visita. Si tratta dunque di una struttura più che "protetta" per cercare di porre i giovani e fragili pazienti al riparo da indebite influenze da parte del mondo esterno, ma evidentemente non è sempre possibile controllare che il "mostro" (sempre che l'accusa si dimostri fondata) non si annidi all'interno dello staff della struttura.

Skye House
Skye House

Tags: News, Inghilterra