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I misteri della Grand Place di Bruxelles

Grand Place di Bruxelles
La Grand Place di Bruxelles

La Grand Place di Bruxelles è da ieri al centro di un’operazione di antiterrorismo dai contorni assolutamente misteriosi dato che la polizia ha chiesto a tutti i mezzi di informazione di smettere di fornire aggiornamenti sulle attività in corso per non fornire indicazioni ai terroristi che potrebbero nascondersi nei pressi. Ma anche prima che il cupo terrore legato al terrorismo mediorientale piombasse nel cuore stesso dell’Europa, la Grand Place ha nascosto non pochi misteri.

La piazza, che misura 68 metri per 110 ed è stata inserita nel 1998 dall’Unesco nell’elenco dei siti patrimonio dell’umanità, risale all’undicesimo secolo ed è stata sede di numerose esecuzioni capitali come quella nel 1523, con cui vennero bruciati al rogo dall'Inquisizione Henri Voes et Jean Van Eschen, considerati i primi martiri protestanti, o quella, nel 1568, con cui i conti d’Egmont e di Hornes vennero decapitati dal duca d’Alba per aver ostacolato lo stabilirsi dell’Inquisizione nelle Fiandre e per essersi battuti per l’indipendenza dalla Spagna.

Nel 1695 la Grand Place, all’epoca circondata da palazzi quasi interamente in legno, venne quasi del tutto distrutta dal bombardamento con palle incendiarie dell’esercito francese del Re Sole guidato dal maresciallo de Villeroy, quale rappresaglia dopo l’attacco subito dalla città francese di Namur, per essere poi ricostruita 4 anni dopo con edifici interamente in pietra.

Grand Place di Bruxelles
Bassorilievo realizzato dall’architetto Victor Horta

E proprio in pietra è un bassorilievo realizzato dall’architetto precursore dell’Art Nouveau, Victor Horta, collocato sotto i portici della piazza e dedicato a Charles Buls, borgomastro di Bruxelles tra fine Ottocento e inizio Novecento. Buls era un massone (apparteneva alla Loggia Les Amis Philanthropes del Grande Oriente del Belgio) e infatti nell’opera di Horta sono presenti almeno tre simboli dei liberi muratori, il più famoso essendo il compasso d’oro (ripreso in modo ancora più clamoroso nel Parc de Bruxelles, attraverso il disegno dei sentieri che attraversano il parco stesso).

Grand Place di Bruxelles
Capitello che raffigura una uomo mentre sgozza un ragazzo

Sempre nella Grand Place, ma nei portici sotto il municipio cittadino (l’Hotel de ville, noto anche col nome fiammingo di Stadhuis), tra i molti capitelli se ne può notare uno che raffigura una persona mentre sgozza un ragazzo. E’ la rappresentazione di una vicenda iniziata quando un ragazzo, nipote di un nobile, stuprò una ragazza. Lo zio, nonostante avesse sufficienti possibilità economiche e amicizie per scagionarlo, lo lasciò condannare a morte. Il boia non volle però uccidere il ragazzo, che fuggì ripresentandosi solo a distanza di anni, quando lo zio era malato e infermo. Tornò da lui chiedendo perdono, ma lo zio dopo aver chiesto al giovane di avvicinarsi al letto per salutarlo, avutolo vicino estrasse il coltello e lo uccise.

Grand Place di Bruxelles
Gallerie reali Saint-Hubert

Poco distanti dalla Grand Place, le gallerie reali Saint-Hubert, sede sin dal 1847, anno della loro realizzazione, dello shopping tradizionale belga, ospitano un’altra curiosità, la sede, al n.30, dell’Ordine della Rosa Croce, considerata storicamente una società segreta “cugina” della massoneria francese, essendo state le società Rosa Croce fondate in Europa a partire dall'inizio del XVII secolo con l’ambizione di approfondire le correnti ermetiche, alchemiche, cabaliste e neo-platoniche presenti anche nella massoneria francese (tanto che non fu raro, specie in Inghilterra, che alcuni aderenti alla Rosa Croce fossero al tempo massoni).

Un legame ormai dissolto e tuttavia il titolo di Principe rosa-croce è tuttora utilizzato dai massoni francesi che fanno parte di uno degli Alti Gradi iniziatici del Rito scozzese. Come si vede tra massoni, Illuminati, Rosa Croce, Templari ed esecuzioni capitali di varia natura a Bruxelles e in particolare nei pressi della Grand Place non è insolito incrociare misteri e leggende anche a fondo decisamente “oscuro”. Sarà solo una coincidenza che il terrorismo mediorientale, secondo quanto stanno rilanciando in queste ore molti mezzi d’informazione, abbia deciso di stabilire alcune delle sue basi proprio a Bruxelles?

Tags: Misteri irrisolti, Società segrete, Miti