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Come Marte ha perso la sua atmosfera

Atmosfera Marte

Come è stato possibile che nel corso dei miliardi di anni Marte, un pianeta inizialmente dotato di un’atmosfera sufficientemente calda e umida da consentire la presenza di acqua in superficie e quindi, forse, di forme di vita (visto che l’acqua è un elemento critico per lo sviluppo di forme di vita secondo tutti i modelli evolutivi che conosciamo finora), si è trasformato nell’attuale arido e freddo Pianeta Rosso?

Secondo i dati della missione Maven (Mars atmosphere and volatile evolution) della Nasa è stata colpa del vento solare, che attualmente disperde nello spazio circa 100 grammi della residua atmosfera marziana al secondo. I dati, raccolti in un anno di osservazioni, mostrano che in occasione di tempeste solari la dispersione dell’atmosfera marziana nello spazio accelera, pertanto è probabile che miliardi di anni fa, quando il Sole era più giovane e turbolento, il vento solare abbia letteralmente strappato via l’atmosfera al pianeta.

Del resto il nome non deve trarre in inganno: il vento solare non è affatto una “brezza gentile”, bensì un flusso di particelle (principalmente protoni ed elettroni) che scorre dall’atmosfera solare ad una velocità di circa un milione di miglia all’ora. Il campo magnetico portato dal vento solare quando attraversa Marte può generare un campo elettrico, simile ad una turbina utilizzata per generare elettricità. Questo campo elettrico accelera gli atomi di gas carichi elettricamente (gli ioni) negli strati superiori dell’atmosfera di Marte e li spara nello spazio.

Queste perdite di atmosfera si registrano lungo la “coda”, ossia l’area il vento solare scorre dietro Marte, sopra i poli marziani in una sorta di “pennacchio polare” e da una nube estesa di gas che circonda Marte. Il 75% degli ioni viene dispersa dalla “coda” mentre il 25% restante si perde quasi interamente dal “pennacchio polare”. Quasi nulla si perde nella nube estesa di gas circostante il pianeta. Secondo Joe Grebowsky, responsabile del progetto Maven per la Nasa, “l’erosione eolica solare è un meccanismo importante per la perdita atmosferica ed è stata importante abbastanza per aver avuto un peso significativo nei cambiamenti del clima di Marte”.

Se questo significhi che Marte è destinato a perdere nel corso dei prossimi millenni anche quella poca atmosfera che ancora gli resta e che consente, nella brevissima estate marziana, la comparsa stagionale di sali idrati osservati anche da Maven e che testimoniano la presenza, sia pure effimera, di acqua salata liquida su Marte, o se invece il processo possa essere in qualche modo interrotto e invertito non è dato di sapere al momento, ma non c’è da dubitare che la Nasa proverà a capirlo, in questi anni che ancora ci separano dalla partenza del primo viaggio di un equipaggio umano verso il Pianeta Rosso.

Tags: Video, Marte, Viaggi spaziali