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A Sofia scienziati esaminano mummia aliena

Mummia aliena

Gli accademici bulgari sembrano prendere terribilmente sul serio l’ipotesi dell’esistenza di civiltà aliene entrate in contatto con la Terra nel corso della storia umana. Se lo scorso anno l’Istituto per gli studi spaziali (Iss) dell’Accademia bulgara delle scienze (Bas) aveva tenuto la sua prima conferenza sull’esistenza di Ufo e di un’intelligenza extraterrestre, discutendo, come aveva segnalato in un’intervista il professor Lachezar Filipov, di una serie di testimonianze ritenute attendibili di avvistamenti di oggetti volanti non identificati, questo settimana si è fatto un balzo in avanti.

Nel corso di una nuova conferenza internazionale, sempre curata dal professor Filipov, ha riunito a Sofia scienziati americani ed europei per esaminare e discutere di una piccola “mummia aliena” della lunghezza di circa mezzo metro, con grandi occhi e senza orecchie, scoperte in una tomba Maya in Messico. Ulteriori documenti sinora tenuti segreti sono inoltre stati visionati e valutati come possibili prove di contatti alieni avvenuti in un passato più o meno remoto.

Mummia aliena
Prof. Lachezar Filipov

Filipov non solo ritiene che questo genere di reperti siano autentici e non artefatti, ma che sia solo questione di tempo prima che la stessa (o altre) civiltà aliena torni a contattare la Terra e che ci si debba preparare a questa eventualità realmente “storica” studiando quanto più accuratamente possibile tutte le testimonianze di presunti precedenti contatti. Il professore, che lavora appunto all’Iss della Bas, si è peraltro lamentato che in Bulgaria studiosi come lui che iniziano ad indagare in questo campo sono guardati come dei pazzi scappati da un manicomio, “mentre miei colleghi irlandesi hanno ricevuto 1 milione di dollari per realizzare una fotocamera in grado di realizzare foto di alieni”.

Effettivamente finora la scoperta della presunta mummia aliena ha creato molte controversie in Messico, dove mentre molti ufologi hanno ritenuto che si tratti effettivamente di una mummia di un alieno, altri studiosi hanno ritenuto di identificarla con un bambino di due anni nativo della regione (probabilmente di stirpe Maya). Insomma: dopo decenni di discredito e totale scetticismo la scienza inizia a prendere in esame quelli che finora erano classificati come casi “inspiegabili” o semplici “falsificazioni” (come molte si sono peraltro rivelate essere dopo più attenti esami). Chissà che un giorno non saranno proprio gli scienziati ad esclamare: “Eureka, abbiamo scoperto gli alieni!”

Tags: Alieni, Scienza