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Le piramidi di Dahshur saranno scansionate

Le piramidi di Dahshur
Immagine a scopo dimostrativo, in realtà la maggior parte dei raggi cosmici rientra nello spettro invisibile all'occhio umano

E’ l’anno 2.609 avanti Cristo: a i Dahshur, nei pressi di Saqqara, un corteo funebre si dirige verso una piramide per tumularvi i resti mortali di Snefru, primo faraone della IV dinastia, figlio di Huni (ultimo sovrano della III dinastia) e di una regina secondaria, Meresankh, che come molti prima e dopo di lui riuscì a sovvertire la linea dinastica. Il successore, Cheope, avrebbe costruito la più grande piramide della storia, nella necropoli di Giza, ma Snefru può vantare un record unico nella storia: avere avuto a disposizione tre piramidi in cui farsi tumulare, ovvero la piramide a gradoni di Meidum, la piramide romboidale e la piramide rossa, che in realtà nacque bianchissima essendo ordinariamente ricoperta di calcare bianco di Tura (poi asportato durante il medioevo per essere reimpiegata per la costruzione di edifici de Il Cairo).

In realtà Snefru non venne sepolto in nessuna di queste tre piramidi, o se lo fu la sua mummia venne in seguito trafugata senza lasciare più tracce di sé nella storia (come accaduto anche a Cheope). Ma se le tre piramidi non hanno ospitato Snefru a cosa sono servite realmente? La domanda ricorre da decenni senza una risposta ufficiale, anche se alcuni ufologi come Jean Pierre Jorde hanno raccontato di come nel 1978 forze egiziane e israeliane si sarebbero scontrate per il possesso di un disco volante alieno sepolto nel deserto proprio sotto la piramide romboidale. Non è mai stato possibile accertare simili voci, dato che dal 1967 al 1996 l’area è stata dichiarata zona militare e sottoposta a strettissima sorveglianza, venendo interdetta tanto al pubblico quanto agli archeologi.

La piramide a gradoni di Meidum
La piramide a gradoni di Meidum

Ora però le cose potrebbero cambiare: il ministro egiziano per le Antichità, Mamdouh Eldamaty, ha infatti preannunciato che a breve sarà lanciato un progetto di scansione delle piramidi egiziane che partirà proprio dalla piramide romboidale di Dahshur utilizzando tecniche non intrusive di scansione che utilizzano i raggi cosmici, per vedere se oltre alle due camere già note (e risultate vuote) ve ne siano altre dove eventualmente possa tuttora riposare Snefru col suo tesoro funerario. O forse se vi siano ancora tracce del presunto Ufo che gli Israeliani avrebbero prelevato, a forza, nel 1978 riuscendo tuttavia a mantenere il più assoluto riserbo da allora.

La piramide romboidale
La piramide romboidale

La storia di Jorde è ritenuta dalla maggior parte dei ricercatori che indagano sul fenomeno Ufo e che cercano tracce di antichi astronauti sbarcati sul pianeta Terra ed entrati in qualche modo in contatto con le antiche popolazioni del pianeta poco o nulla attendibile. Ma certo il velo di assoluto riserbo mantenuto per decenni sull’area ha alimentato non pochi dubbi e dicerie, che forse il progetto di scansione delle piramidi potrà contribuire a dissipare una volta per tutte.

Non ci resta dunque che attendere gli esiti di questo importante progetto scientifico, che dopo la necropoli di Dahshur proveranno a scansionare le piramidi di Giza (in parte già esaminate nel 1960 senza alcun riscontro), sempre che ci sia ancora qualcosa da trovare, Snefru, Cheope o Ufo che sia.

La piramide rossa
La piramide rossa

Tags: Piramidi, Antichi alieni, Antico Egitto