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Oscillatori armonici quantici per aprire portali dimensionali

Oscillatori armonici quantici

Il legame tra tecnologia e fantasia è sempre stato vivo nella produzione televisiva e cinematografica, in particolare in quella statunitense. Così non è sorprendente che anche nella serie “Agents of Shield”, uno spinoff televisivo del franchisee cinematografico “Avengers” vi siano continue citazioni a varie tecnologie, alcune completamente inventate, altre meno fantasiose. Nell’episodio “Purpose in the Machine” (il secondo della terza serie, che in Italia viene trasmessa da Rai4 oltre che dal canale satellitare Fox), in particolare Daisy “Skye” Johnson, una superagente segreta con poteri sismici, apre un portale interdimensionale utilizzando le sue abilità speciali per emettere una specifica frequenza che nell’episodio viene chiamata “oscillazione armonica quantica”.

Ma esiste realmente tale frequenza e potrebbe essere la chiave per un portale interdimensionale o è solo una invenzione degli sceneggiatori hollywoodiani? Secondo Chad Orzel [link], professore associato di fisica e astronomia dell’Union Collage, autore tra l’altro di “Come insegnare fisica al vostro cane”, intervistato dal sito Outerplaces.com, si tratta di un riuscito mix di realtà e fantasia. Anzitutto l’oscillazione armonica quantica esiste realmente, anche se potrebbe non servire mai ad aprire portali interdimensionali: in effetti un oscillatore armonico è un sistema che sperimenta una forza antagonista uguale quando viene spostato. Detto in altri termini, si muove su e giù a velocità costante, come un pendolo che oscilla avanti e indietro o una stringa vibrante che crea un suono in uno strumento musicale.

Oscillatori armonici quantici
Chad Orzel

Poiché, per definizione, non è possibile determinare contemporaneamente velocità e posizione relativa di un sistema quantistico, queste due variabili vengono sostituite dall’energia totale e dalla probabilità che l’oggetto sia in una certa posizione. Utilizzando queste due variabili, l’oscillatore armonico quantistico ha una frequenza caratteristica proprio come un sistema classico, da cui è possibile determinare una fondamentale unità di energia. In realtà nell’episodio di Agent of Shield si mostra un oscillatore armonico classico, per cui da dove deriva la sua caratteristica “quantica”? In realtà probabilmente serve solo a dare un tocco di “magia high-tech” e a giustificare il fatto che un simile strumento possa servire ad aprire un portale interdimensionale.

Oscillatori armonici quantici

Peccato: abituati alle tecnologie citate negli episodi di Star Trek (vecchia e nuova generazione) che poi si sono tradotti in realtà, dai cellulari ai tablet, o che almeno in teoria potrebbero diventare reali un giorno, come il teletrasporto o la sfera di Dyson, stavamo già sperando di poter fare un giorno un viaggio in qualche altra dimensione. Sarà per la prossima volta, forse.

Tags: Scienze, Teorie scientifiche, Fantascienza