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Progetto Serpo: cospirazione o collaborazione?

I governi mondiali tengono segreta l’esistenza di civiltà extraterrestri con cui gli Stati Uniti in particolare sarebbero entrati in contatto fin dal 1957, a seguito del “celebre” crash di un Ufo nei pressi di Roswell (che in realtà sarebbe una copertura di altri due incidenti avvenuti pochi giorni prima nei pressi delle vicine località di Corona e Pelona Peak). A seguito di quell’episodio e del salvataggio (e non dell’uccisione come talvolta viene scritto) degli astronauti alieni da parte delle autorità americane, gli alieni avrebbero aiutato gli Stati Uniti a raggiungere un lontano pianeta con due astronavi costruite sfruttando la tecnologia extraterrestre.

Progetto Serpo

E’ quanto sostengono da anni i teorici della cospirazione aliena che parlano di un presunto “Serpo Project”, dal nome del pianeta extrasolare orbitante attorno al sistema binario di Zeta Reticuli su cui sarebbero stati inviati 12 astronauti americani, 10 uomini e 2 donne, tutti militari disposti a “sparire dal mondo” ufficialmente (e dunque senza alcun rapporto familiare), mentre un alieno sarebbe rimasto sulla Terra. Partiti nel 1965 per un viaggio di 39,2 anni luce, avrebbero raggiunto in breve tempo Serpo dove sarebbero rimasti sino al 1978, ossia tre anni più di quanto originariamente previsto, a studiare la razza aliena degli Eben, composta di soli 650 mila individui ma avanzatissima.

La spedizione si concluse con due vittime (il cui corpo sarebbe stato fatto ritornare sulla Terra per esservi sepolto) e altri due membri che decisero di rimanere su Serpo, coi quali la Nasa avrebbe tenuto regolari contatti almeno fino al 1988. I superstiti, sette uomini e una donna, tornarono sulla Terra, ma sarebbero poi tutti morti, gli ultimi nel 2003, a causa della dose di radiazioni assorbita durante la permanenza su Serpo. Da notare che gli Eben avrebbero combattuto una lunga guerra con un’altra civiltà aliena, arrivando a sconfiggerla non prima che il proprio pianeta ne risultasse irrimediabilmente danneggiato.

Progetto Serpo
Dwight D. Eisenhower, il primo presidente Usa ad aver stretto patti con gli alieni?

Sempre gli Eben avrebbero rivelato agli astronauti americani l’esistenza di una serie di altre specie extraterrestri, molte delle quali ostili e dalle quali gli Eben, saggiamente, avevano deciso di tenersi lontane (non si sa come). A raccontare tutta la vicenda fu in origine Request Anonymous, proclamatosi “un dipendente in pensione del governo americano” (in seguito si è scoperto essere Richard C. Doty, ex sergente dell’Air Force Office Of Special Investigations ritiratosi nel 1988), ma altre presunte fonti si aggiunsero in seguito, fino ad arrivare ad un nome “insospettabile”, quello dell’ex presidente e attuale premier russo Dmitry Medvedev, che nel 2012 in un fuorionda fu sentito dichiarare: “non posso dirvi quanti extraterrestri ci sono tra noi, perché questo provocherebbe il panico”.

Naturalmente gli scettici non ci stanno e puntualizzano: il video del fuorionda di Medvedev è autentico, ma le dichiarazioni no, come si può facilmente capire dal tono scherzoso e dal fatto che dopo averlo detto Medvedev si è messo a ridere. Inoltre molti particolari del presunto Progetto Serpo non tornano: a seconda dei siti che rilanciano periodicamente la notizia cambia il numero di extraterrestri rimasti sulla Terra (da uno a dodici), delle astronavi utilizzate (una o due), del tempo impiegato per raggiungere il pianeta extrasolare. Appare inoltre a dir poco improbabile che una razza aliena, superiore tecnologicamente, decida di condividere i suoi segreti in materia di volo spaziale e di conoscenza dell’universo con un piccolo numero di rappresentanti della razza umana praticamente senza contropartita. Ciò nonostante la storia del Progetto Serpo è certamente affascinante e sono in tanti coloro che vogliono crederci, fino a prova contraria e forse anche dopo.

Tags: Misteri irrisolti, Bufale