Fanwave.it
Fanwave.it

Jack lo squartatore era di questo mondo?

Jack lo squartatore era di questo mondo?

E’ uno dei casi criminali più efferati e da più tempo rimasto irrisolto, al punto che neppure l’intervento di Sherlock Holmes, o per meglio dire del suo alterego reale, il dotto Joseph Bell (docente di medicina presso l’Università di Edimburgo che ispirò Arthur Conan Doyle, suo allievo e in seguito assistente universitario, nella creazione del celebre detective vittoriano) è riuscito a smascherarlo. Stiamo parlando di Jack the ripper (Jack lo squartatore), misterioso serial killer che tra il 31 agosto e il 9 novembre 1888 uccise brutalmente cinque giovani donne (ma per alcuni è possibile che le vittime siano state in tutto undici).

Giusto un anno fa si era diffusa la notizia che fosse stata finalmente trovata l’identità dell’assassino: grazie all’esame del Dna effettuato sul sangue rappreso rinvenuto su una sciarpa trovata all’epoca vicino alla quarta vittima (Catherine Eddowes) e all’esame incrociato con analoghi esami svolti sui discendenti dei principali sospettati, si pensava che l’assassino fosse stato identificato con certezza. Sarebbe stato il barbiere polacco Aaron Kosminsky, il cui nome, insieme a quelli di Montague John Druitt e Michael Ostrog, era già stato fatto in un memorandum da Sir Meville Macnaghten, detective divenuto poi Assistant Commissioner (la terza più alta carica) della London’s Metropolitan Police dal 1903 al 1913.

Jack lo squartatore era di questo mondo?

Kosminsky è morto nel 1919, dopo essere stato rinchiuso dal 1891 in manicomio a causa di ripetuti e violenti attacchini schizofrenia a paranoia. Kosminsky è un plausibile colpevole, ma qualcosa nell’esame del Dna non è andato come doveva, tanto che il test non è attualmente più ritenuto attendibile in modo incontrovertibile come era sembrato in un primo momento. Cosa può essere andato storto non è chiaro, anche perché le analisi non sono mai state pubblicate su alcuna rivista scientifica. Secondo alcuni ematologi il Dna estratto dal sangue coagulato che si ritiene possa essere quello di Jack the ripper avrebbe avuto elementi anomali.

Sarà una combinazione, ma dopo quasi un secolo dall’altra parte dell’Atlantico una serie di delitti molto simili sono ugualmente rimasti senza spiegazione, tra il 1956 e il 1967, coinvolgendo animali ed esseri umani con una casistica che ricorda da vicino i casi di Jack the ripper. Il serial killer londinese ha progressivamente reso più cruenti i suoi delitti: le prime tre vittime, Mary Ann Nichols, Annie Chapman e Elizabeth Stride, vennero ritrovate con “solo” la gola squarciata sino quasi ad esserne decapitate. Nel caso della Stride l’assassino dovette essere disturbato e non riuscì a “finire il lavoro”, sfogandosi lo stesso giorno su Catherine Eddowes, trovata, oltre che quasi decapitata come le prime tre, col viso sfregiato, sventrata con un unico taglio dall’inguine alla gola, con stomaco e intestini asportati e appoggiati sulla spalla destra della donna, il fegato tagliuzzato, il rene sinistro e gli organi genitali asportati.

Jack lo squartatore era di questo mondo?

Ma è la quinta (e ultima “canonica”) vittima di Jack the ripper ad aver subito il trattamento più brutale: la gola come sempre squarciata sino quasi ad essere decapitata, il viso mutilato sino quasi ad essere irriconoscibile, il petto e l’addome squarciato con la maggior parte degli organi interni rimossi; in più stata asportata la carne che ricopriva gli arti e il cuore non venne mai ritrovato. Curiosamente, come detto, 68 anni dopo anche il sergente dell’Air Force Jonathan P. Louette [link] fu trovato cadavere privo dell’occhio sinistro, dell’orecchio sinistro, di labbra, lingua e mascella, di genitali e retto, con in più alcuni “fori di drenaggio” da cui si presume sia stato fatto defluire completamente il sangue (del tutto assente nel cadavere).

Jack lo squartatore era di questo mondo?

Un caso di imitazione a distanza di decenni? E’ possibile, ma secondo testimoni dell’epoca Louette entrò in contatto da un oggetto volante non identificato di forma discoidale, che si presume potrebbe aver avuto un equipaggio alieno appartenente alla razza dei “grigi”, come alcuni hanno denominato questi presunti extraterrestri. Potrebbe anche Jack the ripper essere stato un alieno sotto copertura, interessato a fare (macabri) esperimenti su deboli vittime in un ambiente come Whitechapel dove simili esperimenti, per quanto efferati, avrebbero potuto essere compiuti più agevolmente e con minori rischi di essere scoperti dalle forze di polizia ed in effetti la polizia vittoriana fece più di un errore, tanto che dopo 127 anni Jack the ripper, alieno o umano che sia stato, non ha ancor un volto né un’identità. E le sue vittime, come nel caso del sergente Louette, non possono ancora trovare pace.

Tags: Omicidi, Misteri irrisolti